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Dl Semplificazioni: banda ultralarga, meno burocrazia per velocizzare i lavori

banda ultralargaGrazie alla riduzione delle procedure burocratiche previste dalla legge di conversione del decreto Semplificazioni, appena pubblicata in Gazzetta ufficiale, sarà possibile accelerare i lavori necessari alla realizzazione delle infrastrutture per la banda larga. In arrivo anche interventi ad hoc a sostegno dell'amministrazione digitale e dell'innovazione.

> Cosa prevede il decreto Semplificazioni

Uno degli obiettivi della legge di conversione del decreto Semplificazioni (legge n. 120-2020) è compensare i ritardi accumulati per l'attuazione del Piano Banda Ultralagra (Piano BUL), allo scopo di sviluppare una rete sull’intero territorio nazionale per creare un’infrastruttura pubblica di telecomunicazioni coerente con gli obiettivi dell’Agenda digitale europea.

> Le misure per green economy e ambiente nel dl Semplificazioni

Banda ultralarga: lavori piu' veloci

Il provvedimento introduce diverse misure di semplificazione per il dispiegamento delle reti di comunicazione elettronica, sia per quanto riguarda le reti in fibra ottica che le reti mobili di telecomunicazioni.

Nel dettaglio, la legge di conversione del decreto Semplificazioni va a modificare alcune disposizioni del Codice delle comunicazioni elettroniche, stabilendo che all'installazione di reti di comunicazione elettronica mediante posa di fibra ottica non si applica la disciplina edilizia e urbanistica.

Inoltre, è previsto un regime autorizzatorio semplificato per la posa di impianti temporanei di telefonia mobile. Nel caso in cui questi impianti siano necessari per il potenziamento delle comunicazioni mobili in situazioni di emergenza, sicurezza, esigenze stagionali, manifestazioni, spettacoli o altri eventi, possono essere installati ed essere attivati previa comunicazione di avvio lavori all’amministrazione comunale qualora, se entro 60 giorni dalla presentazione della relativa richiesta di attivazione all’ARPA, non sia stato comunicato dal medesimo ente un provvedimento di diniego.

Si tratta di impianti temporanei, destinati ad essere rimossi al termine delle necessità/attività previste e comunque entro 120 giorni dalla loro collocazione.

Il provvedimento integra anche le disposizioni del decreto Cura Italia rivolte alle imprese che svolgono attività di fornitura di reti e servizi di comunicazioni elettroniche.

In particolare, alle imprese fornitrici di reti e servizi di comunicazioni elettroniche è consentito effettuare gli interventi di scavo, installazione e manutenzione di reti di comunicazione in fibra ottica mediante la presentazione di una SCIA all’amministrazione locale competente e agli organismi competenti ad effettuare i controlli anche in deroga a quanto disposto dal Codice delle comunicazioni elettroniche e dai regolamenti adottati dagli enti locali.

La SCIA deve contenere le informazioni di cui ai modelli C e D dell’allegato n. 13 del Codice delle comunicazioni elettroniche e vale come istanza unica effettuata per tutti i profili connessi alla realizzazione delle infrastrutture oggetto dell’istanza medesima

> Incentivi alle imprese nella Manovra 2020

Attività di impresa e investimenti pubblici: altre semplificazioni

La legge di conversione del decreto Semplificazioni interviene anche su:

  • le procedure di cancellazione dal registro delle imprese e dall'albo degli enti cooperativi;
  • il sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici, con una notevole riduzione degli oneri informativi a carico delle amministrazioni pubbliche;
  • i procedimenti del CIPE.

Vengono semplificate anche le procedure per favorire gli aumenti di capitale delle società, in deroga a quanto stabilito dal codice civile. In particolare, vengono introdotte alcune disposizioni transitorie, la cui efficacia è limitata fino al 30 giugno 2021, per rendere più rapide le deliberazioni sull’aumento di capitale nelle società, tramite l’abbassamento del quorum richiesto per le società per azioni e per le società a responsabilità limitata.

Si elimina poi uno dei requisiti necessari per l'inclusione delle società con azioni ammesse alla negoziazione in un mercato regolamentato nell'elenco delle piccole e medie imprese (PMI quotate). In particolare, viene eliminata la soglia quantitativa relativa al fatturato, conservando quale unico criterio di identificazione delle PMI quotate il valore della capitalizzazione di mercato.

La legge di conversione del decreto Semplificazioni introduce anche una serie di modifiche alla normativa vigente per favorire l’utilizzo della posta elettronica certificata nei rapporti fra PA, imprese e professionisti, attraverso il completamento dei percorsi di transizione digitale delle imprese e dei comparti amministrativi di riferimento.

Misure per l'innovazione

Previsto un procedimento autorizzatorio speciale - facoltativo, semplificato, accentrato presso la Presidenza del Consiglio ma con coinvolgimento del Ministero per lo sviluppo economico - per le attività di sperimentazione condotte da imprese, università, enti di ricerca riguardanti la trasformazione digitale della pubblica amministrazione e l'innovazione tecnologica.

Nel dettaglio, i soggetti che intendono sperimentare attività tecnologiche o di digitalizzazione innovative "possono" presentare - è dunque una loro facoltà, non un obbligo - i relativi progetti alla Presidenza del Consiglio, presso la struttura di questa competente per la trasformazione digitale. Contestualmente i soggetti interessati formulano la richiesta di una temporanea deroga alle norme statali che impediscono la sperimentazione.

L'autorizzazione rilasciata dalla Presidenza del Consiglio sostituisce ad ogni effetto tutti gli atti di assenso, permessi, autorizzazioni, nulla osta, comunque denominati, se di competenza di altre amministrazioni statali.

PA, accesso più semplice ai servizi digitali

Il provvedimento interviene anche nel campo della pubblica amministrazione, con una serie di misure volte a sostenere la cittadinanza digitale e l'accesso ai servizi digitali della PA.

Le amministrazioni dovranno sviluppare i propri sistemi informativi con modalità idonee a consentire l’accesso da remoto ai propri dipendenti, allo scopo di favorire lo smart working.

Sono previste poi semplificazioni per:

  • la conservazione dei documenti informatici e la gestione dell'identità digitale;
  • il funzionamento della Piattaforma per la notificazione digitale degli atti della pubblica amministrazione;
  • il rilascio della CIE (possibile prima della scadenza della CI cartacea);
  • il domicilio digitale dei cittadini e dei professionisti;
  • la diffusione della firma elettronica avanzata e dell’identità digitale per l’accesso ai servizi bancari;
  • l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici.

Infine, il provvedimento disciplina il funzionamento della Piattaforma per la notificazione digitale degli atti della pubblica amministrazione e istituisce il Codice di condotta tecnologica. Quest'ultimo definirà le modalità di progettazione, sviluppo e implementazione dei progetti, sistemi e servizi digitali delle amministrazioni pubbliche, nel rispetto della disciplina in materia di perimetro nazionale di sicurezza cibernetica.

Le novità per i servizi digitali

Sul sito del Ministero per l'innovazione è stato pubblicato un documento che raccoglie le principali novità del dl Semplificazioni sui servizi digitali, dall'utilizzo dell'app IO alla Piattaforma digitale nazionale dati.

Si ricorda che entro il 28 febbraio 2021 le amministrazioni sono tenute ad avviare i loro processi di trasformazione digitale. I servizi pubblici dovranno diventare quindi fruibili attraverso lo smartphone, lo strumento più usato dagli italiani per comunicare a distanza. Fissando questa scadenza è stata prevista flessibilità per i piccoli Comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti, per tenere conto delle difficoltà legate all’emergenza Covid-19.

Sempre dal 28 febbraio 2021 l’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) e la CIE (Carta d'identità elettronica italiana) diventeranno le sole credenziali per accedere ai servizi digitali della pubblica amministrazione. La novità riguarda tutte le amministrazioni: quella nazionale, quelle territoriali, gli enti pubblici, le agenzie. Resta ferma l’utilizzabilità delle altre credenziali fino alla data di naturale scadenza e comunque non oltre il 30 settembre 2021.

Inoltre, il provvedimento pone le basi per la creazione di un cloud nazionale per i dati pubblici che rafforzerà la sicurezza delle infrastrutture digitali della PA e dei servizi online.

> Legge n. 120-2020 conversione del decreto Semplificazioni

> Testo del decreto Semplificazioni coordinato con la legge di conversione

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