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CdM vara Decreto Agosto: fiscalita' di vantaggio per il Sud

Roberto Gualtieri - Copyright: European UnionVia libera del Consiglio dei Ministri al decreto Agosto, il provvedimento da 25 miliardi di euro che prosegue l'azione del Governo a sostegno dell'economia e dell'occupazione a seguito della crisi del Covid-19. Dalla proroga della Cassa integrazione alla fiscalità di vantaggio a sostegno del lavoro nel Mezzogiorno, ecco tutte le misure del decreto che porta a 100 miliardi le risorse mobilitate finora in risposta alla pandemia.

CdM approva scostamento bilancio. Priorita' a CIG, assunzioni e scuola

In linea con quanto anticipato nelle scorse settimane dal ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, le risorse liberate tramite il terzo scostamento di bilancio chiesto dal Governo sono utilizzate nell'ambito del decreto Agosto  per intervenire su occupazione, fisco, liquidità, Enti territoriali, istruzione e con altre misure settoriali e generali in favore della crescita. Ecco le principali misure del testo approvato dal Consiglio dei Ministri.

Decreto Agosto

Lavoro: dalla Cassa integrazione alla decontribuzione per il Sud

Proroga CIG

Il decreto Agosto proroga anzitutto i trattamenti di Cassa integrazione ordinaria, Assegno ordinario e Cassa integrazione in deroga per 9 settimane, incrementabili di ulteriori 9 settimane nel caso in cui sia stato già interamente autorizzato il periodo precedente.

I datori di lavoro che, dopo aver fruito delle prime 9 settimane, presentano domanda per i periodi di integrazione salariale per le ulteriori 9 devono versare un contributo addizionale determinato sulla base del raffronto tra il fatturato aziendale del primo semestre 2020 e quello del corrispondente semestre 2019.

L'aliquota del contributo sarà pari al:

  • 9% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate durante la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, per i datori di lavoro che hanno avuto una riduzione del fatturato inferiore al 20%,
  • 18% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate durante la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, per i datori di lavoro che non hanno avuto alcuna riduzione del fatturato o che non hanno presentato l'autocertificazione.

Il contributo addizionale non è dovuto dai datori di lavoro che hanno subito una riduzione del fatturato pari o superiore al 20%.

Dl Rilancio: i chiarimenti INPS sulla cassa integrazione

Esonero contributivo per aziende che non richiedono CIG

Tra le nuove misure introdotte dal decreto Agosto c'è anche anche un esonero dal versamento dei contributi previdenziali per le aziende che non richiedono trattamenti di Cassa integrazione, per un periodo di quattro mesi, fruibili entro il 31 dicembre 2020, nei limiti di 8.060 euro annui, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL.

Fiscalità di vantaggio al Sud

A sostegno del Mezzogiorno viene introdotto uno sgravio del 30% sui contributi pensionistici per le aziende situate nelle aree svantaggiate, con l’obiettivo di stimolare crescita e occupazione. Il decreto finanzia la misura per il periodo ottobre-dicembre 2020, in attesa che questa venga estesa sul lungo periodo con prossimi interventi. 

"Abbattiamo del 10% il costo del lavoro per tutti i lavoratori, assunti non assunti" e "siamo intenzionati a prolungare questa misura per un tempo lungo: ci vogliamo mettere d'accordo con la commissione europea", ha spiegato il ministro per il Sud e la Coesione territoriale Giuseppe Provenzano.

Decontribuzione totale per le nuove assunzioni 

Per chi assume nuovi lavoratori a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2020 è previsto l'esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali per un periodo massimo di sei mesi, nel limite massimo di un importo di esonero pari a 8.060 euro su base annua.

Fondo nuove competenze, NASPI e DIS-COLL

Il decreto va anche a modificare l’articolo 88, comma 1, del dl Rilancio relativo al Fondo Nuovo Competenze.

La dotazione del Fondo, inizialmente fissata nel limite di 230 milioni di euro a valere sul Programma Operativo Nazionale SPAO 2014-2020, viene portata dal decreto Agosto a 730 milioni. Inoltre, viene aggiunta una nuova finalità dello strumento, che può essere utilizzato anche per favorire la realizzazione di percorsi di ricollocazione dei lavoratori.

Il provvedimento proroga anche di ulteriori due mesi dalla scadenza le prestazioni NASPI e DIS-COLL il cui periodo di fruizione termini nel periodo compreso tra il 1° maggio e il 30 giugno 2020, alle medesime condizioni previste dal dl Rilancio.

Proroga contratti e divieto licenziamenti

La possibilità di rinnovare o prorogare fino al 30 agosto 2020 i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato in essere alla data del 23 febbraio 2020, anche in assenza delle condizioni di cui all'articolo 19, comma 1, del decreto legislativo n. 81 del 15 giugno 2015, prevista dal dl Rilancio, viene estesa - ammettendo un solo rinnovo - fino al 31 dicembre 2020.

Per i datori di lavoro che non hanno integralmente fruito della Cassa integrazione o dell’esonero dai contributi previdenziali resta precluso l’avvio delle procedure di licenziamento individuali e restano sospese quelle avviate dopo il 23 febbraio 2020. Inoltre, si conferma la sospensione delle procedure di licenziamento collettivo Queste disposizioni non si applicano in caso di licenziamenti motivati dalla cessazione definitiva dell’attività dell’impresa.

Indennità per lavoratori stagionali e professionisti

Il decreto introduce anche un'indennità da 600 euro per ciascuno dei mesi di giugno e luglio per i lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI, alla data di entrata in vigore del provvedimento. L'aiuto è riconosciuto anche ai lavoratori in somministrazione.

E' riconosciuta un'indennità per ciascuno dei mesi di giugno e luglio 2020, pari a 600 euro, per altre categorie di lavoratori stagionali e atipici:

  • lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo;
  • lavoratori intermittenti che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020;
  • lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 29 febbraio 2020 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali riconducibili alle disposizioni di cui all'articolo 2222 del codice civile e che non abbiano un contratto in essere alla data di entrata in vigore del decreto Agosto;
  • incaricati alle vendite a domicilio, con reddito annuo 2019 derivante dalle medesime attività superiore a 5mila euro e titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione Separata alla data del 17 marzo 2020 e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. 

Per ottenere il bonus di 600 euro tali soggetti non devono essere titolari di altro contratto di lavoro subordinato né di pensione.

Indennità di 600 euro anche per i lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo che hanno i requisiti di cui all'articolo 38 del decreto-legge n. 18-2020 e per i lavoratori dipendenti a tempo determinato del settore del turismo e degli stabilimenti termali che siano:

  • titolari nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, di durata complessiva pari ad almeno trenta giornate;
  • titolari nell’anno 2018 di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato o stagionale nel medesimo settore di durata complessiva pari ad almeno trenta giornate; 
  • non titolari di pensione e di rapporto di lavoro dipendente.

Nel provvedimento spunta anche un'indennità da 600 euro, per il solo mese di giugno 2020, per lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il Comitato Olimpico Nazionale (CONI), il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva riconosciuti, le società e associazioni sportive dilettantistiche, che hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività a causa della pandemia.

Il testo destina poi 530 milioni per il 2020 per la concessione, in via automatica, di un'indennità da 1.000 euro, per il mese di maggio, a favore dei professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria già beneficiari del bonus INPS da 600 euro previsto dal Cura Italia. I professionisti che non abbiano usufruito dell'indennità ad aprile, invece, possono presentare le domande di accesso all’aiuto entro il trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore del decreto Agosto. 

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Finanziamenti per la Scuola

Passando al capitolo scuola, il decreto Agosto incrementa di 400 milioni di euro nel 2020 e di 600 milioni di euro nel 2021 il Fondo per l'emergenza epidemiologica da Covid-19 istituito dall’articolo 235 del dl Rilancio con una dotazione di 377,6 milioni di euro nel 2020 e di 600 milioni di euro nel 2021. 

Delle risorse aggiuntive, una quota pari 32 milioni di euro nel 2020 e a 48 milioni di euro nel 2021 è destinata al trasferimento di risorse agli enti titolari delle competenze relative all’edilizia scolastica per l’acquisizione e l'adattamento di ulteriori spazi da destinare all’attività didattica nell’anno scolastico 2020/2021 per l'assegnazione di risorse agli uffici scolastici regionali per il sostegno finanziario ai patti di comunità

Una quota parte dell’incremento pari a 368 milioni di euro nel 2020 e a 552 milioni di euro nel 2021,  invece, è destinata al potenziamento delle misure previste dal decreto Rilancio relativamente all'assunzione di nuovo personale docente, amministrativo, tecnico e ausiliario.

Fondi per Regioni, Enti locali e sisma

Oltre a rifinanziare con 580 milioni di euro per l’anno 2020 e di 300 milioni di euro per l’anno 2021 il Fondo per le emergenze nazionali, destinando all'attività del Commissario straordinario Domenico Arcuri 80 milioni per l’anno 2020 e 300 milioni per l’anno 2021 per ricerca, sviluppo e acquisto di vaccini e anticorpi monoclonali, il decreto Agosto prevede una serie di stanziamenti a favore degli enti territoriali.

Per quanto riguarda gli Enti locali viene incrementato di 1.470 milioni di euro per l’anno 2020, di cui 1.020 milioni di euro in favore dei Comuni e 450 milioni in favore di Province e Città metropolitane, il Fondo per l'esercizio delle funzioni fondamentali, mentre 300 milioni di euro aggiuntivi sono destinati, per l’anno 2020, al ristoro del mancato versamento dell'imposta di soggiorno.

Quanto a Regioni e Province autonome, il provvedimento incrementa la dotazione del Fondo previsto dal decreto Rilancio per il ristoro della perdita di gettito connessa all’emergenza epidemiologica da Covid-19, da 1,5 miliardi a 4 miliardi e 300 milioni di euro per l’anno 2020, di cui 1,7 miliardi per le Regioni a statuto ordinario e 2,6 miliardi per quello a statuto speciale e per le Province autonome di Trento e di Bolzano.

Incrementata, di 400 milioni di euro per il 2020, anche la dotazione del Fondo per il trasporto pubblico locale, mentre si aggiungono 600 milioni per l’anno 2021 al Fondo per la progettazione degli Enti locali, finalizzati allo scorrimento della graduatoria dei progetti ammissibili per l’anno 2020.

Il decreto interviene anche sul Fondo istituito dalla legge di Bilancio 2019 per gli investimenti dei Comuni relativi a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio, incrementandone le risorse di 900 milioni di euro per l’anno 2021 e 1.750 milioni di euro per l’anno 2022. Aumentano invece di 500 milioni per il 2021 le risorse assegnate ai Comuni nell'ambito del Fondo per le piccole opere previsto dalla manovra 2020. Agli interventi di manutenzione straordinaria e incremento dell'efficienza energetica delle scuole di Province e Città metropolitane, invece, sono destinati 90 milioni di euro per l’anno 2020, 215 milioni di euro per l’anno 2021, 625 milioni di euro per l’anno 2022, 525 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024 e 225 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2029.

Un nuovo Fondo, con una dotazione di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2023, è istituito nello stato di previsione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la messa in sicurezza dei ponti e viadotti esistenti e per la realizzazione di nuovi ponti in sostituzione di quelli con problemi strutturali di sicurezza.

Il provvedimento va poi a modificare quanto previsto dal decreto Crescita in materia di contributi ai Comuni per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile, stabilizzando i contributi del programma pluriennale gestito dal Ministero dell'Interno e istituendo un Fondo, nello stato di previsione del Ministero dell’Ambiente, dell’importo di 41 milioni di euro per l’anno 2021, 43 milioni di euro per l’anno 2022, 82 milioni di euro per l’anno 2023, 83 milioni di euro per l’anno 2024, 75 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2030, 73 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2031 al 2033, 80 milioni di euro per l’anno 2034 e 40 milioni di euro a decorrere dall’anno 2035.

Per il sostegno agli Enti in deficit strutturale, presso il Ministero dell'Interno è istituito anche un Fondo, con una dotazione di 80 milioni di euro per l'anno 2020 e 50 milioni di euro per ciascuno degli anni  2021 e 2022, da ripartire tra i Comuni che hanno deliberato la procedura di riequilibrio finanziario. Estesi anche i  termini per la concessione delle anticipazioni di liquidità agli Enti locali per far fronte ai debiti della PA, che possono essere richieste nel periodo compreso tra il 20 settembre 2020 e il 9 ottobre 2020.

Il decreto Agosto va anche a prorogare sia lo Stato di emergenza connesso al sisma 2016, incrementando di 350 milioni per il 2021 il Fondo per le emergenze nazionali previsto dall’articolo 44 del Codice della protezione civile, che le strutture commissariali, con oneri pari a 69,8 milioni di euro per l’anno 2021.

Quanto alle esenzioni per le imprese che avviano la propria attività nella  Zona Franca Urbana (ZFU) Sisma Centro Italia si applicano anche a quelle che si insediano entro il 31 dicembre 2020 e per i quattro anni successivi.

Il sostegno alle imprese

Il decreto-legge prevede un pacchetto di misure per il mondo delle imprese e per i settori più colpiti.

È previsto uno specifico finanziamento per gli esercizi di ristorazione che abbiano subito una perdita di fatturato da marzo a giugno 2020 di almeno il 25% rispetto allo stesso periodo del 2019. Potranno ottenere un contributo a fondo perduto per l’acquisto di prodotti di filiere agricole, alimentari e vitivinicole da materia prima italiana. Il contributo minimo è di 2.500 euro.

Ulteriori 400 milioni di euro sono stanziati per contributi a fondo perduto in favore degli esercenti dei centri storici che abbiano registrato a giugno 2020 un calo del 50% del fatturato rispetto allo stesso mese del 2019. Il contributo minimo è di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 per i soggetti diversi.

Vengono inoltre rifinanziati alcuni strumenti di supporto alle imprese:

  • 64 milioni per l'acquisto di nuovi macchinari nell'ambito della Nuova Sabatini;
  • 500 milioni per i contratti di sviluppo;
  • 200 milioni per il Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività di impresa istituito dal dl Rilancio;
  • 50 milioni per i voucher per l’innovazione;
  • 950 milioni per il Fondo IPCEI per il sostegno alle imprese che partecipano alla realizzazione di importanti progetti di interesse europeo.

Rifinanziamento da 7,8 miliardi di euro nel triennio 2023-2025 per il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, per favorire l’accesso al credito attraverso la concessione di una garanzia pubblica: 3,3 miliardi per il 2023, 2,8 miliardi per il 2024 e 1,7 miliardi per il 2025.

Sempre per le PMI è prorogata anche la moratoria su prestiti e mutui: dal 30 settembre 2020 il termine viene esteso al 31 gennaio 2021 (al 31 marzo 2021 per le imprese del comparto turistico). La proroga è automatica - salvo rinuncia - per le imprese già ammesse, mentre le imprese che, alla data di entrata in vigore del decreto, presentino esposizioni che non siano ancora state ammesse alle misure di sostegno possono accedere alla moratoria entro il 31 dicembre 2020.

Sono aumentati di 500 milioni gli incentivi statali per chi acquista e immatricola in Italia autovetture a basse emissioni di CO2.

Vengono stanziati 1,5 miliardi di euro per il rafforzamento patrimoniale, il rilancio e lo sviluppo di società controllate dallo Stato. Viene potenziato lo strumento dei Piani individuali di risparmio alternativi (PIR), con la soglia di investimento annuale detassata che sale da 150 mila a 300mila euro per gli investimenti a lungo termine.

Vengono incentivati gli acquisti effettuati con forme di pagamento elettroniche, nell’ambito del “piano cashless”, con uno stanziamento di 1,75 miliardi di euro per il 2021 per il rimborso di una parte degli acquisti effettuati con queste modalità di pagamento.

Le misure per turismo e cultura

Fra le ulteriori misure predisposte per il sostegno dei settori del turismo e della cultura rientrano:

  1. il credito di imposta del 60% del canone di locazione o leasing o concessione;
  2. l’esonero dal pagamento della seconda rata dell’Imposta municipale unica (IMU) 2020 per alcune categorie di immobili e strutture turistico-ricettive, gli immobili per fiere espositive, manifestazioni sportive, quelli destinati a discoteche e sale da ballo, gli immobili destinati a cinema e teatri. Questi ultimi vengono esonerati dal pagamento dell’IMU anche per il 2021 e il 2022.

È incrementato di 265 milioni di euro per il 2020 il fondo per sostenere agenzie di viaggio, tour operator e guide turistiche. Stanziati 180 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 per il credito d’imposta per la riqualificazione e i miglioramenti effettuati dalle imprese del settore turistico ricettivo e termale, compresi gli agriturismi e i campeggi.

Viene incrementato fino a 231 milioni di euro il Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali e sale a 335 milioni il Fondo emergenze cinema, spettacolo e audiovisivo. Vengono destinati complessivamente 90 milioni di euro ai musei statali.

Stanziati 60 milioni di euro per incentivare gli investimenti pubblicitari in favore di leghe e società sportive professionistiche e di società e associazioni sportive dilettantistiche.  Con uno stanziamento complessivo di circa 200 milioni di euro, infine, vengono potenziate le risorse a sostegno di diverse attività di trasporto.

Rinvio ISA, esonero TOSAP e COSAP

Diverse le misure in campo fiscale, per un valore di 6,5 miliardi di euro, con l'obiettivo di fornire un ulteriore e sostanziale supporto alla liquidità di famiglie e imprese. In particolare vengono riprogrammate le scadenze relative ai versamenti tributari e contributivi sospesi nella fase di emergenza, in modo da ridurre sensibilmente nel 2020 l’onere che altrimenti graverebbe sui contribuenti in difficoltà.

Nel dettaglio, sono rateizzati ulteriormente i versamenti sospesi nei mesi di marzo, aprile e maggio: il 50% del totale potrà essere versato, senza applicazione di sanzioni o interessi, in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020 o mediante rateizzazione (fino a 4 rate mensili di pari importo) con il pagamento della prima rata entro il 16 settembre. Il restante 50% può essere corrisposto, senza sanzioni e interessi, con una rateizzazione per un massimo di 24 rate mensili di pari importo.

Rinviati i versamenti per i contribuenti ISA (Indici sintetici di affidabilità) e forfettari che abbiano subito un calo di almeno il 33% nel primo semestre del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019: il termine di versamento della seconda o unica rata e dell’acconto Irap è prorogato al 30 aprile 2021.

Viene spostata dal 31 agosto al 15 ottobre 2020 la data finale della sospensione dei termini dei versamenti da cartelle di pagamento e dagli avvisi esecutivi sulle entrate tributarie.

Si proroga anche l’esonero dal pagamento della Tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP) e del Canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP) al 31 dicembre 2020 per le attività di ristorazione, gravemente danneggiate dall’emergenza epidemiologica.

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