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Aree interne: concluso l'allargamento della SNAI 2021-2027

 

Photocredit: MattiaBrick en PixabayCon l’inserimento delle ultime quattro nuove aree si conclude l'allargamento della Strategia nazionale per le aree interne (SNAI) 2021-2027. Nel nuovo ciclo di programmazione, dunque, le zone oggetto della Strategia sono in tutto 116, per un totale di circa 15 milioni di cittadini italiani.

I fondi per aree interne, ZES, sisma e innovazione al Sud nel Recovery Plan

E’ questo uno degli ultimi atti firmati dal ministro uscente per la Coesione, Mara Carfagna, che spiega: "con l'ultima decisione di oggi, abbiamo mantenuto quelle promesse. Sono orgogliosa di poter trasmettere al CIPESS una relazione che annota non solo il completamento di tutti i 72 accordi del ciclo 2014-2020, ma anche l'estensione della Strategia e dei relativi investimenti per gli interventi del prossimo futuro".

La conclusione dell’allargamento della SNAI 2021-2027 arriva a due mesi di distanza dall’approvazione del nuovo Accordo di partenariato per la gestione dei fondi europei 2021-27 da parte di Bruxelles, da cui dipende anche la SNAI.

Quanti sono i fondi europei e nazionali per la Strategia aree interne?

Lanciata in via sperimentale nell'ambito dell'Accordo di partenariato 2014-2020, la Strategia nazionale per le aree interne (SNAI) si candida a funzionare nel ciclo 2021-2027 come una politica strutturale di coesione territoriale per il rilancio dei territori caratterizzati da importanti svantaggi di natura geografica, demografica e da un accesso limitato a servizi e infrastrutture essenziali.

La quota più sostanziosa (1,13 miliardi) proviene dal Recovery Plan, includendovi anche le risorse finite nel Fondo complementare. Secondo una ricognizione dei fondi fatta un anno e mezzo fa dal ministro Carfagna nel corso di un'audizione sul tema, "nel PNRR la Missione 5, Componente 3 stanzia complessivi 830 milioni per la realizzazione di infrastrutture sociali e per la realizzazione di presidi sanitari di prossimità nei piccoli Comuni. Altri 300 milioni per interventi su strade provinciali inclusi nelle aree interne sono previsti a valere sulla programmazione complementare al PNRR. Ci siamo battuti con l'Unione europea perché questi finanziamenti fossero inseriti a valere sui fondi comunitari, ma non ci siamo riusciti perché l'UE considera inquinante il trasporto su gomma e, visto che la transizione ecologica è un pilastro del PNRR, questo intervento sarebbe stato in contraddizione con l'impianto del Piano. Per questo, abbiamo ottenuto il risultato auspicato di inserire il finanziamento delle strade provinciali nel Fondo complementare".

A questi si aggiungono, poi, altri 310 milioni di euro destinati a rafforzare e ad ampliare la SNAI, che saranno suddivisi nel modo seguente:

  • 300mila euro a ciascuna delle aree della precedente programmazione, per un totale di 21,6 milioni di euro;
  • 4 milioni di euro a ogni nuova area che farà il proprio ingresso nella SNAI 2021-2027, fino a un totale di 172 milioni di euro;
  • 11,4 milioni di euro riservati al progetto speciale 'Isole minori';
  • 100 milioni destinati alla prevenzione e al contrasto degli incendi;
  • 5 milioni per assistenza tecnica.

Ulteriori risorse potrebbero poi provenire dalla programmazione di fondi nazionali e attingendo ai fondi strutturali europei 2021-2027.

Quali sono le aree interne della SNAI 2021-2027?

Il nuovo ciclo di programmazione 2021-2027 della SNAI ha previsto sia il mantenimento delle aree interne operative finora, sia l’aggiunta di nuova aree, su proposta dei governatori regionali.

Le Regioni hanno infatti potuto decidere di confermare la presenza delle rispettive aree già presenti nella SNAI 2014-2020 anche nella nuova programmazione (in limitati casi specifici, anche con la possibilità dell'allargamento a ulteriori Comuni), oltre a proporre l'ingresso di nuove aree.

In quest’ultimo caso ogni Regione ha dovuto predisporre un dossier di candidatura che è stato valutato dal Dipartimento per le Politiche di Coesione sulla base dei seguenti sei criteri:

  • Prevalenza nella mappa 2021-2027 di Comuni periferici e ultraperiferici;
  • Esistenza di un'identità storico-sociale e/o di un sistema geomorfologico (valle, ecc.) definiti e riconoscibili;
  • Difficoltà sul piano demografico, con rischi sistemici di spopolamento;
  • Organizzazione dei servizi essenziali (es.: frammentazione dei plessi scolastici, inadeguata organizzazione della sanità territoriale, natura particolarmente interna dell'area, ecc.);
  • Volontà e attitudine delle amministrazioni locali a lavorare insieme e perseguire un obiettivo di associazionismo;
  • Dimensione dell'area (ai fini della valutazione, è considerata critica la presenza di un numero elevato di Comuni o di abitanti, ma anche la presenza di diverse province di riferimento).

L'obiettivo è dunque quello di rispondere a quanto previsto dall’Accordo di partenariato in merito alla “numerosità delle aree da sostenere” che “dovrà ricercare un equilibrio tra consolidamento delle aree già interessate nel ciclo 2014-2020 e la necessità di estendere l’opportunità di definire e attuare strategie in altri territori delle aree interne”.

Consulta il documento "Criteri per la Selezione delle Aree Interne da sostenere nel ciclo 2021 – 2027"

Le nuove aree interne della SNAI 2021-2027

Tra le aree della SNAI 2014-2020 e quelle aggiunte nel nuovo ciclo di programmazione, le aree interne ammontano complessivamente a 116. Di queste, 72 arrivano dal precedente settennato, mentre le altre sono state progressivamente approvate nel corso di questi mesi.

Come specificano dal ministero per la Coesione, l’approvazione delle ultime aree interne mancanti è arrivata il 29 settembre quando il Comitato tecnico per le aree interne ha approvato l’ingresso nella programmazione SNAI 2021-2027 delle ultime quattro aree previste dall’ampliamento della Strategia. Si tratta de: 

  • l’area Piana del Cavaliere (Abruzzo), 
  • il Medio Agri e il Medio Basento (Basilicata),
  • il Fortore Beneventano (Campania).

Grazie a questo adempimento, anche queste zone potranno partecipare inoltre alla ripartizione dei 50 milioni di euro stanziati dalla Legge di Bilancio per gli interventi di messa in sicurezza e manutenzione straordinaria delle strade.

L’allargamento del 29 settembre segue - tra gli altri - quello operato il 23 giugno 2022 quando il ministero ha approvato l’inserimento delle seguenti 23 nuove aree (Mont Cervin (Valle d'Aosta), Valsesia, Terre del Giarolo (Piemonte), Imperiese, Fontanabuona (Liguria), Valli del Torre e del Natisone (Friuli-Venezia Giulia), Giudicarie Centrali ed Esteriori, Valle Rendena (Provincia Autonoma di Trento), Appennino Parma Est, Appennino Forlivese e Cesenate (Emilia-Romagna), Montefeltro e Alta Valle del Metauro, Appennino Alto Fermano (Marche), Unione dei Comuni del Trasimeno, Media Valle del Tevere e Umbria meridionale (Umbria), Valle del Sagittario e dell'Alto Sangro (Abruzzo), Isernia-Venafro, Medio Basso Molise (Molise), Alto Matese, Sele Tanagro (Campania), Alto Salento (Puglia), Alto Jonio Cosentino (Calabria), Barbagia, Valle del Cedrino (Sardegna)) e quello del 14 settembre, quando sono state inserite altre sei aree (Versante Tirrenico Aspromonte in Calabria, Monti Lepini e Prenestini-Giovenzano-Sacco nel Lazio, Appennino Modenese in Emilia-Romagna, Valtrompia in Lombardia e Troina in Sicilia).

Cosa prevede il Progetto speciale Isole minori della SNAI?

Oltre all’approvazione di nuove aree interne, la SNAI 2021-2027 prevede anche il “Progetto speciale Isole minori', una nuova area interna che - con un budget di 11,4 milioni - sosterrà interventi per l’istruzione e la salute in 35 Comuni isolani.

Ad essere coinvolti sono infatti 10 arcipelaghi, per un totale di oltre 25 isole (con i relativi Comuni):

  • Arcipelago Toscano (Isola d'Elba, Isola del Giglio e Capraia);
  • Arcipelago Campano (Isola di Capri);
  • Arcipelago Flegreo (Isola di Ischia e Isola di Procida);
  • Arcipelago delle Isole Ponziane (Isole Ponza e Ventotene);
  • Arcipelago Spezzino (Isola Palmaria/Porto Venere);
  • Arcipelago della Maddalena (Isola Maddalena e Caprera e numerose altre piccole isole disabitate);
  • Arcipelago del Sulcis (Isole di Sant'Antioco e di San Pietro);
  • Arcipelago delle Pelagie (Isole di Lampedusa e Linosa);
  • Arcipelago delle Isole Eolie (Isole Lipari, Salina, Vulcano, Stromboli, Panarea, Alicudi e Filicudi);
  • Arcipelago delle Egadi (Isole Favignana, Levanzo e Marettimo).

“Si tratta - ha spiegato il Ministero - di Comuni classificati nella nuova mappa delle aree interne 2021-2027 principalmente come periferici e ultra-periferici, con un importante processo di spopolamento e criticità in particolare nei servizi sanitari e scolastici”.

Per questo il Progetto destinerà principalmente i fondi allo sviluppo dei servizi di istruzione e salute, oltre che dei servizi ecosistemici. In particolare verranno finanziate tre tipologie di progetti:

  • 'Trasversali', cioè comuni alla totalità delle isole minori (es. servizi on line, azioni correlate a processi amministrativi comuni, ecc.);
  • 'Per aggregazioni', destinati alle isole di uno stesso arcipelago o anche distanti geograficamente ma con problematiche comuni;
  • 'Per singola isola', in quanto l'isola nella sua interezza rappresenta l'unità minima di finanziamento.

Il Progetto fa parte di una più ampia strategia di sviluppo delle isole minori voluta dal dicastero per la coesione che, non a caso, ha esteso l'incentivo "Resto al sud" anche alle isole in questione

Per approfondire: Cosa prevede il Piano isole minori per la banda ultralarga?

Le proposte di policy per aumentare la partecipazione nelle aree interne

Il lavoro per migliorare la qualità di vita nelle aree interne del Paese non passa, però, solo dall'incremento del numero di aree che via via vengono inserite nella SNAI 2021-2027.

Parallelamente, infatti, le istituzioni sono al lavoro anche per migliorare la qualità e l'incisività degli interventi messi in campo grazie alla Strategia, un processo che passa anche per una maggiore partecipazione degli stakeholder alle decisioni che riguardano le aree interne.

In tale contesto, quindi, il Progetto Officine Coesione finanziato dal PON Governance 2014-2020 ha pubblicato a giugno 2022 10 proposte sul tema della partecipazione nelle aree interne emerse dai lavori dell’Officina partenariale sperimentale Partecipazione delle aree interne.

Grazie alla collaborazione con oltre 30 soggetti del Terzo settore, portatori di esperienze sul tema della partecipazione nelle aree interne, il documento lancia quindi 10 proposte di policy capaci di aumentare la partecipazione al fine di orientare efficacemente azioni e interventi finanziati dalla SNAI.

Per ogni proposta, inoltre, il documento individua da un lato il problema specifico che impedisce la partecipazione e dall’altro gli strumenti che possono essere usati per risolvere la questione.

Consulta il documento: Le 10 proposte sul tema della partecipazione nelle aree interne

Photocredit: MattiaBrick en Pixabay

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