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Covid: 340 milioni per sostegni a negozi, ristoranti e turismo in tutta Italia

 

Photocredit: pasja1000 en Pixabay E’ stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il riparto delle risorse stanziate dai decreti Sostegni con cui le Regioni potranno presto erogare incentivi alle imprese di alcuni dei settori più colpiti dalle conseguenze della pandemia: ristorazione, commercio, turismo e industria del wedding. 

Cosa prevede il decreto Sostegni?

Nuove risorse in arrivo per le attività economiche messe in ginocchio dal Covid. Dopo l’intesa di inizio estate tra le Regioni, infatti, sulla Gazzetta ufficiale è approdato il DPCM del 30 giugno 2021 che ripartisce i fondi secondo il doppio criterio territoriale e settoriale.

La palla passa ora alle amministrazioni regionali a cui spetta il compito di definire criteri e modalità per l’erogazione degli aiuti.

Sostegni a ristoranti, negozi, parchi a tema, matrimoni e trasporto turistico

Varato dal decreto n. 41-2021 (articolo 26) e rifinanziato dal dl 73-2021, il “Fondo per il sostegno delle attività economiche particolarmente colpite dall’emergenza epidemiologica” è uno degli strumenti anticrisi che vale la pena conoscere, vista la mole di risorse disponibili.

Sul tavolo ci sono infatti ben 340 milioni di euro destinati alle imprese di vari settori:

  • 300 milioni per le attività commerciali o di ristorazione nei centri storici e per il settore dei matrimoni e degli eventi privati;
  • 20 milioni per le imprese esercenti trasporto turistico di persone mediante autobus coperti;
  • 20 milioni per i parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici.

A questo riparto settoriale si aggiunge poi quello tra le Regioni, chiamate a giocare un ruolo attivo per l’allocazione vera e propria delle risorse. La normativa nazionale, infatti, contiene solo l'indicazione dei beneficiari, mentre saranno le Regioni a individuare nel concreto le categorie particolarmente colpite dalla pandemia e ad indicare i criteri per ripartire lo stanziamento.

Diversa chiaramente la quota di fondi che ogni Regione si troverà a gestire. La parte del leone la fa chiaramente la Lombardia che si porta a casa la fetta più grossa della torta: oltre 50,5 milioni di euro, di cui circa 35 milioni per commercio, ristorazione e wedding e 2,9 milioni sia per le imprese di trasporto turistico di persone mediante autobus coperti sia per i parchi a tema.

Risorse cospicue anche per il Lazio e la Campania a cui sono stati assegnati rispettivamente 33,8 e 30,4 milioni di euro. Anche in questo caso la quota prevede un sotto-riparto tra negozi-ristoranti-catering da un lato, turismo e parchi gioco dall’altro.

Subito fuori dal podio ci sono invece 6 regioni le cui allocazioni oscillano tra i 20 e i 24 milioni di euro. Stiamo parlando di Emilia-Romagna, Piemonte, Puglia, Toscana, Sicilia e Veneto.

Con budget tra i 10 e i 12 milioni ci sono la Calabria e le Marche, mentre sotto ai 10 milioni di euro le altre regioni, con la Valle d’Aosta a cui spetta la quota più piccola (935mila euro).

Difficile per ora dire come saranno distribuiti nel concreto i fondi, vista la discrezionalità riconosciuta dalla norma alle singole Regioni. 

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Photocredit: pasja1000 en Pixabay 

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