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Mercato del gas: per renderlo green Bruxelles punta tutto, o quasi, sull'idrogeno

 

Idrogeno - Photocredit: European Union, 2020 Source: EC - Audiovisual ServiceDecarbonizzare il mercato del gas è fondamentale per ridurre le emissioni. Lo è soprattutto per l’Unione europea, che entro il 2050 vuole diventare un Continente a zero emissioni. Un regolamento e una direttiva UE gettano le basi per avviare questo processo puntando tutto, o quasi, su biometano e idrogeno. 

Il futuro dell’idrogeno è in Nordafrica. L’Italia avrà quindi un ruolo cruciale nello scacchiere energetico

Attualmente in Europa vengono consumati circa 300 Mtep (350-400 bcm) all'anno di combustibili gassosi, di cui il 95% è gas naturale. Si tratta di circa il 25% del consumo energetico totale dell'UE, utilizzato per il 20% per la produzione di elettricità e per il 39% per la produzione di calore.

Una tendenza che Bruxelles intende invertire: per dirla con le parole del vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans, “l'Europa deve voltare pagina sui combustibili fossili e passare a fonti di energia più pulite”. 

Il set di proposte 'mercato del gas e idrogeno' presentate dalla Commissione europea il 15 dicembre si pone questo obiettivo e aggiunge un pezzo importante al puzzle Fit for 55, il maxipiano europeo presentato a luglio per far sì che le politiche europee in materia di clima, energia, uso del suolo, trasporti e fiscalità aiutino a ridurre le emissioni di almeno il 55% entro il 2030.

In base a quanto previsto da Fit for 55 biogas e biometano, idrogeno rinnovabile e a basse emissioni e combustibili sintetici (E-gas) sostituiranno gradualmente i gas naturali fossili.

A tracciare la roadmap di questo cambio di direzione è il pacchetto UE sul mercato del gas decarbonizzato e l’idrogeno, composto da un regolamento e una direttiva.

Idrogeno al centro

Non è la prima volta che Bruxelles ribadisce l’importanza strategica di questo vettore energetico per la transizione energetica. 

L’obiettivo finale da centrare è dettato dalla strategia europea per l’idrogeno, presentata a luglio del 2020: installare almeno 40 gigawatt di elettrolizzatori per l'idrogeno rinnovabile entro il 2030 e produrre fino a 10 milioni di tonnellate di idrogeno rinnovabile nell'UE. 

Per farlo occorre costruire un mercato per il vettore energetico, creando un ambiente favorevole agli investimenti e consentendo lo sviluppo di infrastrutture dedicate, anche per favorire gli scambi con i paesi terzi. 

Il radar di Bruxelles punta principalmente sull’Africa, come sottolineato anche dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen aprendo la Energy Week 2021: “L'Africa ha il più grande potenziale non sfruttato per la produzione di energia rinnovabile. Trasformare l'energia pulita in idrogeno pulito potrebbe essere una soluzione per immagazzinare quell'energia, sia per venderla all'estero sia per alimentare la nascente industria africana”.

Il pacchetto di proposte europee per il mercato del gas vuole innanzitutto costruire un mercato per l’idrogeno, e vuole farlo prevedendo regole da applicare in due fasi, prima e dopo il 2030. Regole che riguardano:

  • l'accesso alle infrastrutture dell'idrogeno, 
  • la separazione delle attività di produzione e trasporto dell'idrogeno,
  • la determinazione delle tariffe. 

Verrà creata una nuova struttura di governance nella forma della Rete europea di operatori di rete per l'idrogeno (ENNOH) per promuovere un'infrastruttura dedicata al vettore, il coordinamento transfrontaliero e la costruzione di reti di interconnessione, oltre che per elaborare regole tecniche specifiche.

La molecola sarà anche parte di piani energetici più strutturati: il pacchetto “gas markets and hydrogen package”, infatti, prevede che i piani di sviluppo della rete nazionale si basino su uno scenario congiunto per elettricità, gas e idrogeno, che a sua volta dovrebbe essere allineato con i piani nazionali per l'energia e il clima e con il piano decennale di sviluppo della rete a livello dell'UE. 

A livello normativo, il pacchetto di proposte sul mercato del gas e l’idrogeno comprende la revisione del regolamento sulle reti di trasporto del gas naturale e la revisione della direttiva sulle norme comuni per il mercato interno del gas naturale a partire dal 2009. Norme cui si aggiungono le modifiche ai relativi atti legislativi, come il regolamento sulla sicurezza dell'approvvigionamento di gas.

Cosa cambia per gli operatori del settore?

Il pacchetto di proposte UE prevede che gli operatori della rete del gas devono includere informazioni sull'infrastruttura che può essere dismessa o riutilizzata e ci saranno rapporti separati sullo sviluppo della rete dell'idrogeno per garantire che la costruzione del sistema dell'idrogeno si basi su una proiezione realistica della domanda.

Per consentire la creazione di un mercato a livello europeo per i gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, Bruxelles vuole introdurre uno schema di certificazione completo. Ciò garantirà parità di condizioni nella valutazione dell'intera impronta delle emissioni dei diversi gas e consentirà agli Stati membri di confrontarli efficacemente e di considerarli nel loro mix energetico. 

Inoltre, le nuove regole faciliteranno l'accesso dei gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio alla rete del gas esistente, eliminando le tariffe per le interconnessioni transfrontaliere e abbassando le tariffe nei punti di immissione. 

La Commissione propone poi che i contratti a lungo termine per il gas naturale fossile senza sosta non vengano estesi oltre il 2049.

Cosa cambia per i consumatori?

Una priorità indicata dalla Commissione è l'emancipazione e la protezione dei consumatori. Rispecchiando le disposizioni già applicabili nel mercato elettrico, i consumatori potranno: 

  • cambiare fornitore più facilmente, 
  • utilizzare strumenti efficaci di confronto dei prezzi, 
  • ottenere informazioni di fatturazione accurate, eque e trasparenti,
  • avere un migliore accesso ai dati e alle nuove tecnologie intelligenti. 

I consumatori dovrebbero inoltre poter scegliere i gas rinnovabili rispetto ai combustibili fossili.

Misure contro l’aumento dei prezzi del gas

I prezzi elevati dell'energia negli ultimi mesi hanno attirato l'attenzione sull'importanza della sicurezza energetica, soprattutto in tempi in cui i mercati globali sono volatili. 

Bruxelles propone di migliorare la resilienza del sistema del gas e rafforzare le attuali disposizioni in materia di sicurezza dell'approvvigionamento. 

L’idea è quella di una maggiore solidarietà automatica tra paesi UE attraverso nuovi accordi predefiniti e chiarimenti sui controlli e le compensazioni all'interno del mercato interno dell'energia. 

La proposta estende le norme attuali alle energie rinnovabili e ai gas a basse emissioni di carbonio e introduce nuove disposizioni per coprire i rischi emergenti per la cybersicurezza. Infine, promuoverà un approccio più strategico allo stoccaggio del gas, integrando le considerazioni sullo stoccaggio nella valutazione del rischio a livello regionale. Infine, la proposta della Commissione apre all'appalto congiunto volontario degli Stati membri per disporre di scorte strategiche, in linea con le regole di concorrenza dell'UE.

Direttiva

Allegati alla direttiva

Regolamento

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