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Fondo Efficienza energetica – i progetti ammessi

Fondo efficienza energeticaApprovato il finanziamento dei primi dieci progetti presentati da Comuni e imprese a valere sul Fondo per l’efficienza energetica.

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Favorire il finanziamento di interventi di efficienza energetica realizzati dalle imprese e dalla Pubblica amministrazione su edifici, impianti di teleriscaldamento e processi produttivi. È questo l’obiettivo del Fondo nazionale per l’efficienza energetica, previsto dal decreto legislativo n. 102 del 4 luglio 2014, per l'attuazione della direttiva UE sull'efficienza energetica, ed inserito nella Legge di Bilancio 2018, con un ampliamento del suo raggio d'azione.

Il decreto del ministero dello Sviluppo economico del 22 dicembre 2017, indica le modalità per accedere ai benefici previsti dal Fondo nazionale efficienza energetica, che può contare su 150 milioni di euro già resi disponibili dal MISE, e la gestione è affidata ad Invitalia.

Imprese: i requisiti per accedere alle agevolazioni

Le agevolazioni previste dal Fondo possono essere concesse alle imprese di tutti i settori, in forma singola o in forma aggregata o associata.

Le imprese devono rispettare una serie di requisiti:

  • essere regolarmente costituite da almeno due anni ed iscritte nel registro delle imprese;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  • provvedere a tenere una contabilità separata dell'operazione attraverso l'apertura di un conto corrente dedicato o, nel caso in cui la contabilità relativa a tale operazione sia ricompresa nel sistema contabile in uso, a distinguere tutti i dati e i documenti contabili dell'operazione in maniera chiara e verificabile in qualsiasi momento;
  • non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell'ambiente ed essere in regola con gli obblighi previdenziali, contributivi e fiscali;
  • non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel regolamento GBER;
  • qualora siano stati destinatari di provvedimenti di revoca parziale o totale di agevolazioni concesse dal Ministero, abbiano provveduto alla restituzione di quanto dovuto;
  • nel caso in cui l'impresa sia una ESCO (Energy Service Company), aver ottenuto la certificazione secondo la norma UNI CEI 11352.

Gli interventi ammissibili

Le agevolazioni sono concesse a tutte le imprese, a fronte di progetti d'investimento per l'efficienza energetica volti alla realizzazione di interventi di miglioramento dell'efficienza energetica dei processi e dei servizi, inclusi gli edifici in cui viene esercitata l'attività economica, e di installazione o potenziamento di reti o impianti per il teleriscaldamento e per il teleraffrescamento efficienti.

Per quanto riguarda le ESCO, gli aiuti sono previsti a fronte di progetti d'investimento per l'efficienza energetica volti alla realizzazione di interventi:

  • di miglioramento dell'efficienza energetica dei servizi e/o delle infrastrutture pubbliche, compresa l'illuminazione pubblica;
  • di miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici destinati ad uso residenziale, con particolare riguardo all'edilizia popolare;
  • di miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici di proprietà della Pubblica amministrazione.

Le agevolazioni per le imprese

Sono concesse alle imprese due tipologie di agevolazioni.

Da un lato, la garanzia su singole operazioni di finanziamento, fino all'80% dell'ammontare delle operazioni finanziarie per capitale ed interessi, entro un importo garantito compreso tra un minimo di 150mila euro e un massimo di 2,5 milioni.

Dall’altro lato, il Fondo prevede un finanziamento agevolato per gli investimenti, di importo non superiore al 70% dei costi agevolabili, a un tasso fisso pari a 0,25% e della durata massima di dieci anni, oltre a un periodo di utilizzo e preammortamento commisurato alla durata dello specifico progetto facente parte del programma di sviluppo e, comunque, non superiore a tre anni.

I finanziamenti agevolati sono concessi da un minimo di 250mila euro e ad un massimo di  4 milioni.

Pubblica amministrazione: requisiti e interventi ammissibili

Oltre che alle imprese, le agevolazioni possono essere concesse alle Pubbliche amministrazioni, in forma singola o in forma aggregata o associata.

I progetti d'investimento, in questo caso, devono riguardare interventi:

  • di miglioramento dell'efficienza energetica dei servizi e/o delle infrastrutture pubbliche, compresa l'illuminazione pubblica;
  • di miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici di proprietà della Pubblica amministrazione;
  • di miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici destinati ad uso residenziale, con particolare riguardo all'edilizia popolare.

Le agevolazioni per le PA

Previsto un finanziamento agevolato per gli investimenti, a un tasso fisso pari a 0,25% e della durata massima di 15 anni oltre a un periodo di utilizzo e preammortamento commisurato alla durata dello specifico progetto facente parte del programma di sviluppo e, comunque, non superiore a tre anni.

Il finanziamento non può superare il 60% dei costi agevolabili, ad eccezione delle agevolazioni concesse per gli interventi di miglioramento dell'efficienza energetica delle infrastrutture pubbliche, compresa l'illuminazione pubblica, che non superano l'80% dei costi agevolabili.

I finanziamenti agevolati sono concessi da un minimo di 150mila euro ad un massimo di 2 milioni di euro.

Costi ammissibili sia per imprese che per PA

I costi ammissibili per l'esecuzione degli interventi devono riferirsi all'acquisto e/o alla costruzione di immobilizzazioni nella misura necessaria alle finalità del progetto oggetto della richiesta di agevolazioni.

Nello specifico, tali costi possono riguardare:

  • consulenze connesse al progetti di investimento, con riferimento in particolare alle spese per progettazioni ingegneristiche relative alle strutture dei fabbricati e degli impianti, direzione lavori, collaudi di legge, progettazione e implementazione di sistemi di gestione energetica, studi di fattibilità nonché la predisposizione dell’attestato di prestazione energetica e della diagnosi energetica degli edifici pubblici;
  • le apparecchiature, gli impianti, macchinari e attrezzature varie (inclusi i sistemi di telegestione, telecontrollo e monitoraggio per la raccolta dei dati riguardanti i risparmi conseguiti) comprensivi delle forniture di materiali e dei componenti previsti per la realizzazione dell'intervento;
  • interventi sull'involucro edilizio (opaco e trasparente) comprensivi di opere murarie e assimilate, inclusi i costi per gli interventi di mitigazione del rischio sismico, qualora riguardanti elementi edilizi interessati dagli interventi di efficientamento energetico;
  • infrastrutture specifiche (comprese le opere civili, i supporti, le linee di adduzione dell'acqua, dell'energia elettrica - comprensivo dell'allacciamento alla rete - del gas e/o del combustibile biomassa necessari per il funzionamento dell'impianto, nonché i sistemi di misura dei vari parametri di funzionamento dell'impianto).

Tempi

L'ammissione alle agevolazioni del Fondo avviene sulla base della presentazione per via telematica, prima della data di inizio dei lavori, della domanda redatta secondo gli schemi, le modalità e gli ulteriori parametri economico-finanziari e requisiti minimi di accesso, proposti da Invitalia entro 60 giorni dall'entrata in vigore del decreto MISE che istituisce il Fondo in oggetto.

L'accesso ai benefici avviene secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento delle disponibilità della relativa sezione del Fondo.

I progetti ammessi

A febbraio 2020, la Cabina di regia del Fondo nazionale per l’efficienza energetica (FNEE), istituita dal Ministero dello Sviluppo economico e dal Ministero dell’Ambiente, ha approvato il finanziamento dei primi dieci progetti presentati da Comuni e imprese per interventi di riqualificazione energetica degli edifici, di efficientamento delle reti di illuminazione pubblica e di ampliamento di reti di teleriscaldamento.

Per la realizzazione di questi progetti sono stati concessi finanziamenti per circa 7,4 milioni di euro a fronte di investimenti previsti per oltre 14 milioni di euro. Ecco i progetti approvati: 

  • Comune di Matino (LE): finanziamento a tasso agevolato per la riqualificazione e la messa a norma dell’impianto di illuminazione pubblica del Comune.
  • Comune di Sovere (BG): finanziamento a tasso agevolato per la riqualificazione e la messa a norma dell’impianto di illuminazione pubblica del Comune.
  • Comune di Civitella Roveto (AQ): finanziamento a tasso agevolato per la riqualificazione e la messa a norma dell’impianto di illuminazione pubblica del Comune.
  • Comune di Cassano d'Adda (MI): finanziamento a tasso agevolato per la riqualificazione e la messa a norma dell’impianto di illuminazione pubblica del Comune.
  • Comune di Cazzago San Martino (BS): finanziamento a tasso agevolato per l’esecuzione di 3 distinti interventi su differenti edifici scolastici, che comprendono interventi di demolizione e di ricostruzione con requisiti del Nearly zero energy building (NZEB).
  • Comune di Laurito (SA): finanziamento a tasso agevolato per la riqualificazione e la messa a norma dell’impianto di illuminazione pubblica del Comune.
  • Provana Calore s.r.l.: finanziamento a tasso agevolato per l'ampliamento della rete TLR che del Comune di Leinì (TO).
  • Azienda Sociale Sud-Est: finanziamento a tasso agevolato per la trasformazione in Nearly zero energy building (NZEB) di un edificio dell’Azienda sito nel Comune di Langhirano (PR).
  • Casa S.p.a. (ex IACP): finanziamento a tasso agevolato per la riqualificazione energetica di n. 2 edifici, destinati a civili abitazioni del Comune di Firenze.
  • Mascioni s.p.a.: finanziamento a tasso agevolato per un intervento di efficientamento della linea produttiva.

Invitalia proseguirà l’iter per il riconoscimento delle agevolazioni ai beneficiari sopra elencati.

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