logo-gruppo-bancario-iccrealogo BCC-credito-cooperativo

Operativo il Fondo Cresci al Sud. Via agli investimenti di Invitalia

Cresci al Sud - Photo credit: Foto di Lukas da PexelsIl Fondo Cresci al Sud, dedicato agli investimenti nelle PMI ad alto potenziale delle otto Regioni del Mezzogiorno, è finalmente operativo. E' quanto annunciato dal ministro per il Sud e la Coesione territoriale Giuseppe Provenzano.

Manovra: Mezzogiorno, dal bonus investimenti al fondo Cresci al Sud

La Corte dei Conti ha appena registrato la convenzione che regola i rapporti tra il Dipartimento per le politiche di Coesione e Invitalia, il soggetto gestore di Cresci al Sud, il Fondo da 250 milioni di euro, istituito dalla legge di Bilancio 2020 con l'obiettivo di effettuare investimenti nel capitale delle PMI, così da agevolarne la crescita dimensionale e di conseguenza migliorarne la competitività.

“Il nome del Fondo descrive il suo programma: a Sud è possibile crescere, fare impresa, sviluppare tecnologie, competere nei mercati internazionali”, spiega una nota del ministro Provenzano, che prospetta per il Mezzogiorno “una politica industriale incentrata sulla crescita dimensionale delle imprese, che operi sulle leve della capitalizzazione e dell’accesso al credito, dell’innovazione nell'organizzazione, nel processo e nel prodotto, dell’attrazione di capitale umano di qualità”.

> Per approfondire: Piano Sud 2030: investimenti, infrastrutture, innovazione e giovani

Come funziona il Fondo Cresci al Sud

Se con la misura Resto al Sud si punta a sostenere l'avvio di nuove attività imprenditoriali nel Mezzogiorno da parte di imprenditori under 46 e tramite il Fondo Nazionale Innovazione sono stati avviati i primi investimenti in startup meridionali, il Fondo Cresci al Sud mira a favorire la crescita dimensionale e la competitività delle piccole e medie imprese operative nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Quattro le linee di intervento:

  • investimenti nel capitale delle piccole e medie imprese;
  • sostegno alle PMI meridionali ad alto potenziale;
  • incremento per l’aiuto della crescita economica per le imprese del Sud;
  • incentivi di filiera per l’aggregazione dei fornitori delle grandi imprese.

In pratica il Fondo, gestito da Invitalia, anche avvalendosi della Banca del Mezzogiorno e di altre società interamente partecipate, investe nel capitale delle imprese, insieme ad investitori privati indipendenti, individuati attraverso una procedura aperta e trasparente, e ad investitori pubblici, come Cassa depositi e prestiti (CDP), la Banca europea per gli investimenti (BEI) e il Fondo europeo per gli investimenti (FEI).

La dotazione iniziale di Cresci al Sud ammonta a 250 milioni di euro, di cui 150 milioni per il 2020 e 100 milioni per il 2021. Le risorse provengono dal Fondo Sviluppo e Coesione e sono state reperite cancellando il piano da 300 milioni per l'attrazione di nuove iniziative imprenditoriali nelle Zone economiche speciali, previsto dal decreto Crescita, mai partito.

Photo credit: Foto di Lukas da Pexels

Questo sito web utilizza i cookie! Acconsenti ai nostri cookie, se continui ad utilizzare questo sito web.