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Fondo nuove competenze: il testo del decreto attuativo per le domande ad ANPAL

Fondo nuove competenze - Photo credit: Foto di Michi S da Pixabay La Corte dei Conti ha registrato il decreto del Ministero del Lavoro, di concerto con il Ministero dell'Economia, che attua il Fondo nuove competenze da 730 milioni istituito dal decreto Rilancio e rifinanziato dal dl Agosto. A breve il bando ANPAL per l'invio delle domande di contributo.

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In base al decreto attuativo del Fondo nuove competenze, i datori di lavoro privati hanno tempo fino al 31 dicembre 2020 per sottoscrivere gli accordi con i sindacati per rimodulare l'orario di lavoro dei propri dipendenti e coinvolgerli in percorsi di formazione. Le domande dovranno essere presentate ad ANPAL, l'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro.

Fondo nuove competenze, come funziona

Istituito dal decreto Rilancio con una dotazione iniziale di 230 milioni di euro a valere sul Programma Operativo Nazionale SPAO 2014-2020, il Fondo nuove competenze è stato rifinanziato dal dl Agosto, con ulteriori 200 milioni di euro per l’anno 2020 e altri 300 milioni di euro per l’anno 2021. Per la formazione dei lavoratori c'è quindi un tesoretto di 730 milioni, che potrà essere incrementato con risorse messe a disposizione dalle Regioni, dai Programmi operativi nazionali e regionali (PON e POR) del Fondo sociale europeo (FSE) e dai Fondi paritetici interprofessionali.

L'obiettivo dello strumento è permettere alle imprese di realizzare specifiche intese di rimodulazione dell’orario di lavoro per mutate esigenze organizzative e produttive dell’azienda, in base alle quali una parte dell'orario di lavoro viene usata per percorsi formativi.

Il Fondo nuove competenze copre gli oneri relativi alle ore di formazione, comprensivi dei relativi contributi previdenziali e assistenziali e, grazie alle modifiche introdotte dal decreto Agosto, può essere utilizzato anche per favorire la realizzazione di percorsi di ricollocazione dei lavoratori.

Il decreto attuativo firmato nelle scorse settimane dai ministri del Lavoro e dell'Economia, Nunzia Catalfo e Roberto Gualtieri, e registrato il 22 ottobre dalla Corte dei Conti, definisce i criteri e le modalità di accesso alla misura, affidata alla gestione dell’ANPAL e riservata alle imprese con CCNL sottoscritti a livello aziendale o territoriale da associazioni di categoria e sindacati.

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Fondo nuove competenze, cosa prevede il decreto attuativo

Il decreto attuativo stabilisce che le domande dovranno essere presentate all'ANPAL, che pubblicherà sul proprio sito web un avviso con i criteri, le modalità e i termini per l'accesso ai contributi. Alla domanda dovranno essere allegati il progetto per lo sviluppo delle competenze e l'accordo collettivo di rimodulazione dell’orario di lavoro sottoscritto con i sindacati.

L'accordo dovrà essere firmato entro la scadenza del 31 dicembre 2020 e dovrà specificare il numero di lavoratori coinvolti nei percorsi formativi e le ore dell’orario di lavoro convertite in formazione, entro il limite massimo di 250 ore per ciascun dipendente.

Gli accordi, inoltre, devono individuare i fabbisogni del datore di lavoro in termini di nuove o maggiori competenze, collegate all'introduzione di innovazioni organizzative, tecnologiche, di prodotto, di processo o servizi, o fare riferimento allo sviluppo di competenze finalizzate ad incrementare l'occupabilità del lavoratore, anche al fine di promuovere processi di mobilità o ricollocazione in altre realtà lavorative.

Le domande verranno valutate secondo l'ordine cronologico di presentazione dall'ANPAL, che stabilirà anche l'importo del finanziamento da riconoscere al datore di lavoro, distinto tra il costo delle ore di formazione e i relativi contributi previdenziali e assistenziali.

Entro 90 giorni dall'approvazione dell'istanza da parte dell'ANPAL le imprese dovranno concludere i percorsi formativi. Il limite temporale si allunga a 120 giorni se sono coinvolti anche Fondi interprofessionali.

I Fondi paritetici interprofessionali, infatti, possono partecipare allo strumento sia attraverso il finanziamento di azioni formative sul Conto formazione che mediante la pubblicazione di appositi avvisi per la concessione di finanziamenti su Conto sistema, che facciano riferimento alle finalità del Fondo nuove competenze.

Le attività formative potranno essere erogate da tutti gli enti accreditati sia a livello nazionale che regionale, da università e centri di ricerca, istituti tecnici e di istruzione secondaria di secondo grado, centri per l'istruzione degli adulti e altri organismi che svolgono attività di formazione.

La formazione potrà essere erogata anche direttamente dall'impresa beneficiaria del finanziamento, a condizione di dimostrare il possesso dei requisiti necessari.

> Consulta il testo del decreto attuativo del Fondo nuove competenze

Photo credit: Foto di Michi S da Pixabay 

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