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Bando PNRR per migliorare le reti idriche: assegnati i primi 600 milioni

 

PNRR Risorse idriche - Foto da PexelsIn piena emergenza siccità il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili assegna 607 milioni di euro del PNRR a 21 progetti per ridurre le perdite di acqua potabile negli acquedotti. Dal 1° settembre si aprirà una nuova finestra per presentare domande, che permetterà di assegnare altri 293 milioni. 

Cosa prevede il PNRR per le infrastrutture idriche

La dispersione idrica è un problema che affligge da decenni il territorio italiano. A livello nazionale, infatti, è evidente una gestione frammentata e inefficiente di queste risorse, che si aggiunge ad una scarsa capacità industriale dei soggetti attuatori nel settore idrico soprattutto nel Mezzogiorno. Un problema reso ancor più pressante dall'emergenza siccità, che sta colpendo non solo l'Italia ma gran parte del Vecchio Continente.

Da questo contesto nasce, quindi, la necessità di investire nell'ammodernamento e nello sviluppo delle infrastrutture idriche, anche attraverso la digitalizzazione delle reti e l'introduzione di sistemi di controllo avanzati che consentano il monitoraggio della rete.

Bando PNRR contro la dispersione idrica

L'iniziativa si inserisce nell'ambito della Missione 2 "Rivoluzione verde e transizione ecologica", Componente 4 "Tutela del territorio e della risorsa idrica", Investimento 4.2 "Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell'acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti".

Questo specifico investimento, che ha a disposizione un budget complessivo di 900 milioni di euro, ha come scopo ultimo la realizzazione di almeno 9mila chilometri di rete idrica distrettualizzata entro il 2024 per arrivare a 25mila chilometri entro il 31 marzo 2026.

Parallelamente alla pubblicazione del nuovo bando PNRR, è stato pubblicato il primo elenco di interventi finanziati dal bando da 313 milioni del PON Infrastrutture e Reti 2014-2020 per ridurre le perdite di acqua nelle reti di distribuzione del Sud.

Reti idriche, cosa finanzia il bando PNRR da 900 milioni

L'avviso, rivolto agli Enti di Governo d’Ambito presenti sul territorio nazionale, promuove i processi di rimessa in efficienza delle reti idriche di distribuzione nell’ambito del Servizio Idrico Integrato.

Nello specifico, le proposte ammissibili al finanziamento devono essere rivolte a:

  • ridurre le perdite nelle reti per l'acqua potabile ed incrementare la resilienza dei sistemi idrici ai cambiamenti climatici;
  • rafforzare la digitalizzazione delle reti che consentano di monitorare i nodi principali e i punti più sensibili della rete per una gestione ottimale delle risorse;
  • ridurre gli sprechi e limitare le inefficienze;
  • migliorare la qualità del servizio erogato ai cittadini.

Il contributo riconoscibile per ogni intervento ammissibile ha un valore compreso nell’intervallo tra 5 milioni di euro e 50 milioni di euro. Le proposte di finanziamento potranno essere presentate in due finestre temporali:

  • dal 19 aprile 2022 ed entro il 19 maggio 2022;
  • dal 1° settembre 2022 ed entro il 31 ottobre 2022.

Del budget complessivo a disposizione del bando, 630 milioni di euro saranno disponibili per il primo periodo di riferimento, mentre 270 milioni per il secondo. Se eventualmente i fondi previsti per il primo arco temporale non dovessero essere completamente allocati, gli stessi saranno resi disponibili nel secondo.

In coerenza con le disposizioni per l'attuazione del PNRR, il 40% delle risorse complessive, pari a 360 milioni di euro, è destinato prioritariamente alle Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia).

Consulta il bando

I progetti finanziati nella prima fase del bando

Il 25 agosto il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili ha assegnato i primi 607 milioni di euro a 21 progetti volti a ridurre le perdite di acqua potabile nella rete degli acquedotti. Di questi, 11 interventi ammessi al finanziamento interessano le regioni del Nord e Centro (per complessivi 342 milioni di euro) e 10 quelle del Sud (per 265 milioni), nel rispetto della regola del 40%.

I progetti finanziati consentiranno di attrezzare, entro il 31 dicembre 2024, circa 27.500 chilometri di condotte ad uso potabile con strumentazioni e sistemi di controllo innovativi per la localizzazione e la riduzione delle perdite, favorendo una gestione ottimale della risorsa idrica, riducendo gli sprechi e limitando le inefficienze, migliorando allo stesso tempo la qualità del servizio erogato ai cittadini. Entro il 31 marzo 2026 si prevede di estendere tali interventi ad ulteriori 41.700 chilometri di condotte.

Dal 1° settembre al 31 ottobre si apre la seconda finestra temporale per partecipare al bando PNRR. A disposizione, per la seconda tranche, ci sono 293 milioni di euro che permetteranno la partecipazione anche agli ambiti territoriali che hanno nel frattempo individuato il gestore del Servizio Idrico Integrato (ad esempio, il Molise, la Calabria, parte della Campania e della Sicilia).

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