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Il Parlamento UE approva la nuova Politica Agricola Comune post 2013

 
Agricoltura - foto di NightThreeIl Parlamento europeo ha approvato la risoluzione sul futuro della Politica Agricola Comune (PAC) dopo il 2013, presentata lo scorso giugno dalla Commissione Agricoltura. Gli europarlamentari hanno definito le linee guida per affrontare le principali sfide attese nel settore agricolo: sicurezza alimentare, crisi energetica, cambiamento climatico, qualità dei prodotti e competitività delle imprese.

I cinque elementi fondamentali alla base della nuova PAC sono:

  1. sicurezza degli approvvigionamenti e commercio equo,
  2. sostenibilità,
  3. agricoltura in Europa,
  4. qualità degli alimenti,
  5. biodiversità e protezione ambientale.

Secondo il Parlamento europeo la nuova PAC dovrà:

  • assicurare un'agricoltura aperta ai mercati regionali,
  • assicurare un'equa ripartizione dei fondi destinati alla PAC tra gli Stati membri,
  • adottare misure volte a rafforzare la capacità gestionale e il potere negoziale dei produttori primari e delle loro organizzazioni,
  • adottare misure di mercato flessibili ed efficienti per garantire un'adeguata rete di sicurezza al fine di evitare la volatilità dei prezzi di mercato
  • contribuire alla crescita verde attraverso lo sviluppo di energia verde (biomassa, rifiuti biologici, biogas, biocarburanti di seconda generazione ed energia eolica, solare e idrica).

La nuova PAC inoltre davrà essere più semplice e trasparente, riducendo le procedure burocratiche a carico degli agricoltori (soprattutto dei piccoli produttori).

Il Parlamento ha sottolineato infine la necessità di attrarre le generazioni più giovani e le donne nelle zone rurali mediante politiche a lungo termine. Attualmente 13,6 milioni di persone sono occupate direttamente nei settori agricolo, forestale e ittico, ai quali si aggiungono 5 milioni di lavoratori dell'industria agroalimentare.

Il futuro della Politica Agricola Comune (PAC) dopo il 2013

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