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6 miliardi a Pmi, sanità e ricerca: bandi 7PQ online dal 20 luglio

 

ricercatoriIn arrivo il più grande finanziamento mai erogato dall'esecutivo di Bruxelles per ricerca e innovazione. Ad annunciare lo stanziamento di 6,4 miliardi di euro nell'ambito del Settimo Programma Quadro è stata oggi Máire Geoghegan-Quinn, commissaria europea per la ricerca, la scienza e l'innovazione. Ma la grande novità è che 15% del pacchetto è riservato esplicitamente alle Pmi, per un importo di 800 milioni di euro. Questa boccata di ossigeno dovrebbe generare oltre 165 mila posti di lavoro.

Tutti i bandi saranno pubblicati sul Portale dei Partecipanti il 20 luglio 2010. Nella strategia Europa 2020 la ricerca e l'innovazione rappresentano il cuore dell'agenda politica. L'obiettivo del'intervento è quello di migliorare la concorrenzialità europea, combattere i cambiamenti climatici, promuovere la sicurezza energetica, alimentare e sanitaria. Si tratta di una vera e propria escalation per gli investimenti nel settore, se si pensa che per il 2009 ammontavano a 4,9 miliardi e per il 2010 sono saliti a 5,7.

In questo modo circa 16 mila partecipanti provenienti da enti di ricerca, università e industrie, tra cui circa 3000 Pmi, potranno ricevere i finanziamenti. Nei prossimi 14 mesi le sovvenzioni saranno conferite attraverso inviti a presentare proposte e valutazioni.
Sarà possibile presentare domanda di finanziamento nell'ambito del Settimo programma quadro per un ampio spettro di aree di intervento.
Per esempio, gli stanziamenti per la sanità ammontano a oltre 600 milioni di euro. Un miliardo e mezzo (la fetta più grande della torta), invece, averrà destinato alla ricerca nell'ICT.

Oltre 1,3 miliardi di euro sono destinati agli scienziati più creativi selezionati dal Consiglio europeo della ricerca. Le borse per la mobilità di 7 000 ricercatori altamente qualificati saranno erogate dalle Azioni Marie Curie, per un importo pari a 772 milioni di euro.

Le Pmi, considerate la spina dorsale dell'innovazione europea, rappresentano il 99% delle imprese dell'UE. In alcuni settori come la sanità, la bioeconomia, l'ambiente e le nanotecnologie la partecipazione delle PMI dovrà rappresentare almeno il 35% dello stanziamento complessivo per un determinato numero di ambiti.

Nella sola ricerca medica, circa 206 milioni di euro, ossia un terzo della dotazione complessiva per il 2011, saranno destinati a test clinici sollecitati dai ricercatori, al fine di commercializzare più velocemente i nuovi medicinali. Attenzione particolare verrà dedicata a patologie come il diabete, l'obesità, i disturbi cardiovascolari e quelli mentali.

Nel settore delle nanotecnologie, che riceve 270 milioni di euro, l'attenzione sarà concentrata sulla ricerca finalizzata alla produzione dei brevetti e alla commercializzazione delle invenzioni.

210 milioni andranno invece alla ricerca nel settore energetico: rinnovabili, smartgrids, carbon capture and storage, efficenza.

I progetti nell'ambito ambientale riceveranno circa 205 milioni di euro. La Commissione introduce quest'anno un sistema di condivisione dei risultati: i beneficiari delle sovvenzioni UE si impegnano a rendere liberamente accessibili le pubblicazioni derivate dalla loro ricerca, al termine di un determinato periodo di riservatezza.

99 milioni saranno invece convogliati nella ricerca aerospaziale a favore della sicurezza terrestre e al pericolo degli asteroidi.

Sul sito di Cordis sono disponibili i recapiti dei NCP (National Contact Points) per assistere i partecipanti nella compilazione della domanda.

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