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Aiuti di Stato: verso la revisione del regolamento de minimis per i SIEG

Vestager - Photo credit: European Union, 2022 - Photographer: Xavier LejeuneIn arrivo una consultazione pubblica sulla base dei risultati della valutazione delle norme UE sugli aiuti di Stato per i servizi di interesse economico generale (SIEG) applicabili ai servizi sanitari e sociali e agli aiuti di modesta entità.

Tutto pronto per la revisione del regolamento de minimis. Bruxelles cerca feedback

Avviata nel giugno 2019, la valutazione è stata condotta con l'obiettivo di verificare quanto le attuali norme sui SIEG applicabili ai servizi sanitari e sociali e agli aiuti di modesta entità siano state efficaci dalla loro entrata in vigore, nel 2012.

Verifica nel complesso superata positivamente, ma che ha evidenziato la necessità di nuove semplificazioni e posto la questione di un possibile aumento del massimale al di sotto del quale gli aiuti de minimis alle imprese che erogano i SIEG non sono considerati aiuti di Stato.

La valutazione delle norme su aiuti di Stato per i SIEG e de minimis

Le attuali norme UE sugli aiuti di Stato relative ai SIEG applicabili ai servizi sanitari e sociali, come l'assistenza medica fornita dagli ospedali e l'edilizia sociale, servono a garantire che i finanziamenti pubblici concessi per l'erogazione di questi servizi non falsino indebitamente la concorrenza nel mercato unico. Le norme relative agli aiuti de minimis per i SIEG stabiliscono invece che le misure di compensazione degli obblighi di servizio pubblico che non superano i 500mila nell'arco di tre anni sono esenti dall'applicazione delle norme UE sugli aiuti di Stato, perché l'importo è considerato troppo modesto per incidere sulla concorrenza o sugli scambi tra i paesi UE.

Il processo di valutazione si è concentrato sull'adeguatezza delle norme in vigore dal 2012, alla luce delle evoluzioni nei settori di applicazione e nella giurisprudenza della Corte di giustizia, e sull'individuazione di eventuali problemi incontrati dagli Stati membri in fase di attuazione.

Nel complesso, l'analisi ha concluso che le regole europee hanno funzionato, anche contribuendo a ridurre gli oneri amministrativi per le autorità che affidano i SIEG. Lo sforzo di semplificazione, però, dovrebbe andare avanti, per chiarire ulteriormente alcuni concetti – ad esempio di "attività economica e non economica", "incidenza sugli scambi tra Stati membri", "margine di utile ragionevole", "fallimento del mercato" e "edilizia sociale" - e ridurre ancora gli oneri amministrativi per gli Stati membri quando compensano le imprese che prestano SIEG.

Quanto alle norme sugli aiuti de minimis per i SIEG, secondo la valutazione la soglia massima per gli aiuti di modesta entità – e quindi non considerati aiuti di Stato - alle imprese che erogano i SIEG dovrebbe essere aumentata. E il regolamento de minimis in materia di SIEG dovrebbe essere allineato al regolamento de minimis generale.

Queste e altre proposte saranno oggetto di un invito a presentare contributi che la Commissione lancerà prossimamente per raccogliere i pareri dei portatori di interessi.

Per approfondire: Bruxelles proroga e amplia il Quadro temporaneo aiuti di Stato guerra Ucraina

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