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Le preoccupazioni degli europei con l'Eurobarometro

 
Crisi economica, inflazione e disoccupazione sono le principali preoccupazioni degli europei secondo l'Eurobarometro, strumento che permette di realizzare analisi e sondaggi mirati a conoscere le opinioni dei cittadini europei. I dati si riferiscono a sondaggi effettuati tra ottobre e novembre del 2008 ed è emerso che il 2009 non si prospetta molto positivo.

Un segmento importante della popolazione europea ritiene che la situazione economica e l'impiego peggioreranno nei prossimi dodici mesi. Il 71% degli intervistati è particolarmente pessimista riguardo alla situazione economica mondiale. Tuttavia il 33% considera la situazione economica europea più rassicurante rispetto a quella nazionale (29%) o globale (20%).

Aspettative poco favorevoli sono presenti in quasi tutti i paesi d'Europa. Solo la Slovacchia, che ha da poco adottato l'euro, è l'unico paese in cui la fiducia nell'economia nazionale è aumentata rispetto all'autunno del 2007.
 
Per la prima volta è stato chiesto agli europei di esprimersi sulla loro situazione economica personale. In generale, gli europei si sono mostrati piuttosto positivi riguardo allo stato delle loro finanze. Soprattutto nei paesi del nord Europa dove si è registrato un tasso di soddisfazione molto elevato (92% degli olandesi si considera molto soddisfatto). Nei paesi del sud e dell'est europeo si sono  invece registrate opinioni negative. Per quanto riguarda poi le aspettative di vita in generale, gli svedesi e i danesi detengono il primato dell'ottimismo (rispettivamente con il 32% e il 27%).
 
L'autunno 2008 si è distinto per l'aumento dei prezzi, l'inflazione e la disoccupazione, che hanno creato allarme nei cittadini europei. La disoccupazione è stata in cima alle preoccupazioni degli spagnoli (45%), seguiti dai portoghesi (43%) e dagli svedesi (38%). Il problema dell'immigrazione invece tocca il 48% dei maltesi e rappresenta il terzo grande problema per il Regno Unito (23%). Proprio in Gran Bretagna la criminalità e la crisi finanziaria sono state al top delle preoccupazioni degli inglesi in quest'ultimo trimestre.
 
Altro elemento dei sondaggi  ha riguardato l'appartenenza o l'adesione all'Unione europea: oltre la metà dei cittadini europei (53%) lo considera positivamente. Solo il 15% degli europei non è molto entusiasta di farne parte ma queste cifre sono solo indicative poiché variano molto di paese in paese.
 
Alla domanda se il loro paese abbia tratto profitto dall'Unione europea, il 56% ha risposto positivamente mentre il 31%, circa un terzo degli intervistati, non ha rilevato nessun beneficio nel fatto di appartenere alla "comunità" degli europei. Gli irlandesi, gli estoni, gli slovacchi, i danesi e gli olandesi hanno espresso largamente la loro fiducia nell'Unione europea (più dei tre quarti della popolazione) e ritengono che farne parte sia un beneficio per il loro paese.
 
Per approfondire: Eurobarometro.
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