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UE: istituzioni piu' trasparenti per informare meglio i cittadini

 
Il Parlamento ha proposto nuove iniziative per rendere le istituzioni dell'Unione Europea maggiormente trasparenti, migliorando l'accesso del pubblico ai documenti, la pubblicità dei lavori del Consiglio, elaborando una legge UE sulla libertà d'informazione e pubblicando sul web informazioni complete su attività, frequenza e indennità degli eurodeputati, nonché sui lavori di tutti gli organi parlamentari.
Il Parlamento oggi, approvando una relazione sull'argomento, ha invitato tutte le Istituzioni dell'UE ad applicare il regolamento 1049/2001 sull'accesso del pubblico ai documenti UE, soprattutto per quando concerne le procedure legislative e ha incitato il Consiglio a modificare le proprie norme per garantire la pubblicità di tutti i dibattiti, documenti e informazioni.

L'obiettivo è migliorare, semplificare e completare i registri e le pagine web delle istituzioni europee per renderli interoperabili e creare un motore di ricerca istituzionale che permetta al pubblico un accesso più facile ai documenti e alle informazioni, garantendo:
  • un "effettivo multilinguismo";
  • tecnologie che permettano alle persone con disabilità di avere accesso alle informazioni e ai documenti.
Il Parlamento ha invitato le istituzioni dell'UE ad assicurare che, prima della prossima legislatura, tutti i documenti preparatori rechino il riferimento alla procedura legislativa e che tutti gli ordini del giorno e i risultati dei lavori del Consiglio e degli organi preparatori facciano riferimento ai documenti di supporto e siano registrati e pubblicati nel registro del Consiglio (compresi i cosiddetti documenti di riunione).
 
Le istituzioni UE dovrebbero elaborare informazioni corrette e trasparenti, che riguardino la propria struttura organizzativa precisando le competenze dei propri servizi interni, illustrandone il workflow interno, fornendo scadenze indicative per i dossier che rientrano fra le loro competenze, e indicando a quali uffici i cittadini debbano rivolgersi per ottenere assistenza, informazioni o presentare ricorsi amministrativi. Tutte le proposte legislative, infine, dovrebbero essere accompagnate da una valutazione d'impatto accessibile al pubblico.
 
Le istituzioni sono quindi state esortate ad una maggiore trasparenza che riguarda le procedure di comitatologia e agli accordi di prima lettura negoziati fra le istituzioni UE in sede di codecisione e sono poi invitate a provvedere che gli accordi interistituzionali rispettino gli obblighi di pubblicità, apertura e trasparenza delle procedure legislative.
 
Infine sono stati invitati il Consiglio europeo e la Corte di giustizia delle Comunità europee a riflettere per adottare misuree idonee, in quanto sono gli unici organismi che non applicano ancora il regolamento n. 1049/2001.
 
Secondo i deputati, il Parlamento dovrebbe essere "in prima linea" per quanto riguarda pubblicità, apertura e trasparenza nell'UE e richiedono che prima delle elezioni europee del 2009 sia varato un piano d'azione speciale per far si che sul suo sito web ci siano più informazioni. In particolare per quanto riguarda l’attività, la partecipazione e la presenza dei deputati europei ai lavori parlamentari «in termini assoluti, relativi e percentuali», rendendo tali dati disponibili e accessibili ai cittadini.
 
La pagina web in questione dovrebbe anche presentare in tutte le lingue ufficiali dell’UE le indennità e le spese dei deputati, nonché tutte le dichiarazioni di interessi finanziari per tutti i deputati al PE.

L'Osservatorio legislativo deve essere migliorato inserendo riferimenti e link a tutti i pertinenti documenti. Inoltre, i lavori di commissione e delle delegazioni devono essere trasmessi sul sito web del Parlamento al pari delle sedute plenarie, e devono inoltre essere registrati e resi disponibili e consultabili dai cittadini attraverso criteri di ricerca, mentre gli organi interni (quali la Conferenza dei presidenti, l’Ufficio di presidenza, i Questori, il Gruppo di lavoro sulla riforma parlamentare, ecc.) devono promuovere e assicurare il massimo livello di trasparenza dei loro lavori nei confronti degli altri deputati e dei cittadini mettendo a disposizione tutti i loro documenti.
 
Anche gli Stati membri, i parlamenti nazionali e gli altri organi elettivi sono stati invitati a fare altrettanto, istituendo un registro di attività dei parlamenti e dei parlamentari. (Fonte: Parlamento Europeo)
 
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