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PON Metro 2014-2020: online il bando Scuola dei quartieri

 

Bando PON Metro MilanoAl via il primo bando della Scuola dei Quartieri, l’iniziativa del Comune di Milano per migliorare le periferie della città, valorizzando l’energia, la creatività e l’intraprendenza degli abitanti, a valere sul PON Metro 2014-2020.

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L’iniziativa, in scadenza il 9 settembre, vuole riqualificare alcuni quartieri svantaggiati del capoluogo meneghino come Lorenteggio, Giambellino, Lodi, Corvetto e Rogoredo, ed è rivolta a gruppi informali di cittadini, senza limiti di età o di titoli di studio, che vogliono impegnarsi in prima persona per migliorare la qualità della vita in queste aree della città.

L’idea di fondo nasce con l’obiettivo di animare il territorio con nuovi servizi utili alla comunità e diversi da quelli già esistenti, che siano mirati ad un sostegno reciproco e al raggiungimento di una certa autonomia e di uno sviluppo sostenibile.

PON Metro 2014-2020 in breve

Nel quadro dell’Agenda urbana nazionale il PON Città metropolitane 2014-2020 promuove interventi con riferimento a due driver principali: da una parte, la modernizzazione dei servizi urbani in ottica smart city; dall'altra, la promozione dell'inclusione sociale attraverso la riqualificazione degli spazi.

Le aree interessate dal PON Metro 2014-2020 sono le 10 Città metropolitane individuate con legge nazionale (Bari, Bologna, Genova, Firenze, Milano, Napoli, Roma, Torino, Venezia e Reggio Calabria) e le 4 Città metropolitane individuate dalle Regioni a statuto speciale (Cagliari, Catania, Messina e Palermo).

Gli Assi di intervento sono cinque:

  • Agenda digitale e metropolitana,
  • Sostenibilità dei servizi e della mobilità urbana,
  • Servizi per l'inclusione sociale,
  • Infrastrutture per l'inclusione sociale,
  • Assistenza tecnica.

Le risorse disponibili, pari complessivamente a circa 858,9 milioni di euro, provengono per oltre 588 milioni di euro dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e dal Fondo sociale europeo (FSE), cui si aggiungono 270,8 milioni di cofinanziamento nazionale, la cui riduzione è stata approvata con decisione della Commissione europea del 12 dicembre 2018.

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“Scuola dei Quartieri”, come funziona il bando

Il bando “Scuola dei Quartieri” finanzia interventi rivolti all’innovazione inclusiva, che fanno parte dell’Asse 3 del Programma.

Andando nel dettaglio, si fa riferimento a due progetti: Nuovi servizi in aree degradate e Contributi a progetti di innovazione sociale del progetto HUB dell’innovazione inclusiva, il cui importo finanziario sommato supera i 3 milioni di euro

L’avviso si articola in due fasi: la prima consiste nella presentazione delle idee progettuali e nella selezione delle proposte. Le 20 migliori idee avranno poi accesso ad un percorso di formazione avanzata della durata di 10 settimane, durante le quali i proponenti dovranno trasformare il progetto potenziale in realtà concreta.

Chi termina il percorso di formazione avanzata, potrà candidarsi alla seconda fase del bando e ricevere:

  • una “Borsa di progetto” fino ad un massimo di 25mila euro per cofinanziare il primo anno di attività;
  • servizi di affiancamento personalizzato in tutte le fasi, dall’avvio alla conclusione.

Chi può partecipare

Possono partecipare al bando gruppi di almeno due persone, cittadini dell’Unione europea o stranieri con regolare permesso di soggiorno. Le organizzazioni già costituite non possono partecipare al bando, ma possono aiutare i nuovi progetti a nascere e crescere nel tempo.

Inoltre, per poter ricevere la Borsa di progetto, i gruppi dovranno prima costituirsi in un nuovo soggetto giuridico senza scopo di lucro.

Scadenze da rispettare

È possibile partecipare all’iniziativa entro il 9 settembre 2019.  

Il percorso di formazione avanzata si svolgerà, orientativamente, tra ottobre e dicembre. La selezione per assegnare le Borse di progetto si svolgerà entro la fine dell’anno e i progetti potranno partire già all’inizio del 2020.

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