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Lombardia: aiuti di stato per la banda larga

WirelessApprovati gli aiuti di Stato per colmare il divario digitale in Lombardia, in linea con la normativa europea sulle reti a banda larga adottata lo scorso settembre. I finanziamenti pubblici saranno concessi agli investitori privati in seguito all'indizione di una gara pubblica, al fine di stimolare la competitività nel settore. L'aiuto sarà disponibile solo per supporti adeguati al passaggio di molteplici fibre, a cui avranno libero accesso gli operatori interessati, senza limiti di tempo.

Fino ad ora la Commsissione europea ha riservato circa un miliardo di euro del Piano europeo per la ripresa economica al fine di garantire  la copertura della banda larga nelle aree rurali. Grazie alle nuove linee guida, i fondi europei e nazionali potranno essere gestiti in maniera più rapida ed efficace.

In Italia, come in altri Paesi europei, l'infrastruttura a banda larga è inadeguata o del tutto inesistente nelle aree rurali, di montagna e nelle zone geograficamente svantaggiate. Mediante l'indizione di una gara pubblica, le autorità italiane favoriranno l'introduzione della banda larga (velocità minima di 2 Mbps) nelle aree più isolate della regione Lombardia.

"Investire nella banda larga può contribuire ad affrontare la crisi economica e a favorire la crescita economica", ha affermato il commissario europeo per la Concorrenza, Neelie Kroes. Il regime di aiuti italiano "contribuirà alla riduzione del divario digitale, senza escludere gli investimenti privati o falsare indebitamente la concorrenza".

Il testo ufficiale della decisione della Commissione sarà disponibile a breve sul sito del Registro europeo degli aiuti di Stato.

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