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Decreto Crescita – come funzionano Bonus Sud e incentivi per assunzioni giovani

Incentivi assunzioni - Photo credit: Foto di aymane jdidi da Pixabay Con la circolare n. 102 del 16 luglio l’INPS ha fornito le informazioni sui requisiti e sulle modalità per richiedere il Bonus Occupazione Sud, rifinanziato dalla legge di conversione del decreto Crescita anche per i primi mesi del 2019. Nella legge n. 58-2019 anche una nuova agevolazione per favorire l'occupazione giovanile.

Legge Bilancio 2019 – guida agli incentivi per le assunzioni

Bonus Sud per tutte le assunzioni 2019

La legge di conversione del decreto Crescita è infatti intervenuta sul Bonus Sud, l'incentivo per le assunzioni nelle regioni del Mezzogiorno che era stato prorogato dalla legge di Bilancio anche per il 2019 e 2020, ma con decorrenza, in base al decreto pubblicato dall'Anpal il 19 aprile scorso, dal 1° maggio.

Con la legge n. 58-2019, invece, ai 500 milioni già stanziati dalla manovra per ciascuna delle due annualità, si aggiungono ulteriori 200 milioni di euro, a valere sul Programma operativo complementare Sistemi di politiche attive per l’occupazione 2014-2020, per coprire gli oneri derivanti dalle assunzioni effettuate dal 1° gennaio 2019 al 30 aprile 2019.

Il decreto direttoriale n. 311 del 12 luglio 2019 dell'Anpal recepisce quanto previsto dalla legge, estendendo il Bonus Occupazione Sud anche al primo quadrimestre 2019.

Lo sgravio contributivo riguarda le assunzioni con contratto a tempo indeterminato - sia a tempo pieno che part-time - di soggetti che non abbiano compiuto i 35 anni di età, ovvero di soggetti di almeno 35 anni di età privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.

L'agevolazione, fruibile in dodici quote mensili dalla data di assunzione/trasformazione del lavoratore, è concessa nella misura massima di 8.060 euro su base annua per ogni lavoratore assunto e viene ridotta proporzionalmente in caso di lavoro a tempo parziale.

Le istanze preliminari di ammissione all'incentivo devono essere presentate all’INPS, che con la circolare n. 102-2019, ha specificato le modalità di presentazione delle domande.

L'INPS determina l’importo spettante, verifica i requisiti di ammissione e la disponibilità residua delle risorse e comunica, in caso di esito positivo, l’avvenuta prenotazione in favore del datore di lavoro. Entro dieci giorni dalla ricezione della comunicazione, il datore di lavoro deve effettuare l’assunzione, se non già avvenuta, e confermare la prenotazione.

A quel punto il beneficio viene erogato mediante conguaglio sulle denunce contributive (UniEmens, Lista PosPA o DMAG).

Non solo super ammortamento: gli incentivi nella legge di conversione del decreto crescita

Inserimento dei giovani nel mondo del lavoro

La legge di conversione del decreto Crescita prevede anche una misura del tutto nuova, che promuove la diffusione delle competenze professionali richieste dal mercato del lavoro per favorire l'occupazione giovanile.

L'articolo 49 bis della legge n. 58-2019, infatti, introduce un incentivo a favore di coloro che effettuano erogazioni liberali per un importo di almeno 10mila euro nell’arco di un anno in favore di istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado con percorsi di istruzione tecnica o di istruzione professionale, anche a indirizzo agrario, per finanziare la realizzazione, la riqualificazione e l’ammodernamento di laboratori professionalizzanti e che poi assumono i giovani diplomati presso quelle stesse scuole con contratto di lavoro a tempo indeterminato.

L'agevolazione è riconosciuta, a decorrere dall’esercizio finanziario 2021, ai titolari di reddito di impresa sotto forma di parziale esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e dei contributi dovuti all’INAIL, per un periodo massimo di dodici mesi decorrenti dalla data di assunzione.

L'incentivo non è cumulabile con altre agevolazioni previste per le medesime spese ed è concesso a condizione che le erogazioni liberali siano effettuate sul conto di tesoreria delle istituzioni scolastiche con sistemi di pagamento tracciabili e che gli interventi finanziati con le donazioni rientrino in una delle categorie individuate dalla norma, cioé:

  • a) laboratori professionalizzanti per lo sviluppo delle competenze;
  • b) laboratori e ambienti di apprendimento innovativi per l’utilizzo delle tecnologie;
  • c) ambienti digitali e innovativi per la didattica integrata;
  • d) attrezzature e dispositivi hardware e software per la didattica.

Le istituzioni scolastiche beneficiarie delle erogazioni dovranno inoltre pubblicare nel proprio sito internet istituzionale l’ammontare delle somme ricevute per ciascun anno finanziario e le modalità di utilizzo delle risorse.

Un successivo decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto Crescita, definirà le modalità e i tempi per effettuare le erogazioni liberali e la misura dell’incentivo, che sarà riconosciuto dall'INPS nel limite di 3 milioni di euro per il 2021 e di 6 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2022.

Nuova Sabatini - cosa cambia con il decreto Crescita

Photo credit: Foto di aymane jdidi da Pixabay 

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