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Le forti perdite delle borse europee

 

Le Borse europee hanno bruciato nella seduta odierna 437 miliardi di euro. Il Dj Stoxx 600, indice che sintetizza l'andamento dei mercati del Vecchio Continente, ha ceduto il 5,73%. Parigi ha chiuso a -6,83%, Francoforte a -7,16%. Per entrambe si tratta del calo maggiore registrato dall'11 settembre 2001. Il Mibtel ha fatto segnare nel finale un calo del 4,85%, mentre l'S&P/Mib cede il 5,17%. 

Per il direttore generale del Fmi Strauus-Kahn la situazione 'indica che il piano Bush e' insufficiente'. Si salvano gli indici USA per la festività americana. Il dollaro si è rivalutato ed il petrolio è sceso sotto i 90 dollari al barile.

Forti i ribassi sulle Borse asiatiche, che avevano dato avvio alla caduta: a Tokio il Nikkei ha chiuso con un calo del 3,86%, Hong Kong in calo il 4,5% circa e Singapore del -3,80%(Straits). L'indice di Shanghai è scivolato sotto la soglia dei 5.000 punti (perdendo oltre il 5%) sui timori per i livelli di liquidità dopo che Ping An Insurance, la seconda compagnia assicurativa del Paese, ha annunciato un importante piano di emissione di nuove azioni e obbligazioni. Clamoroso il crollo della Borsa indiana, con Mumbai in calo addirittura del 9%.

Altri indici: Londra (Ftse 100 -5,48% a 5.578 Punti), a Madrid (Ibex35 -7,54% a 12.625 punti), Amsterdam (Aex -6,14% a 422 punti) e a Zurigo (smi -5,26% a 7.287 punti).

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