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Banda ultralarga: ok di Bruxelles ai voucher per le PMI

 

Banda ultralargaDopo la chiusura della fase 1 rivolta alle famiglie, arriva ora il via libera della Commissione UE alla fase 2 del Piano voucher, quella che prevede bonus fino a 2.500 euro per incentivare la diffusione delle connessioni veloci in azienda.

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Scopo del Piano voucher è compensare il digital gap in Italia.

 Piano voucher per famiglie e imprese

Cos'è il Piano voucher

Il Piano voucher - approvato lo scorso maggio dal Comitato per la diffusione della banda ultralarga (Cobul) - mette a disposizione oltre un miliardo di euro per l'erogazione di voucher per la connessione a banda ultralarga destinati a 2,2 milioni di famiglie e a 450mila imprese in tutta Italia.

Piano voucher

Il piano voucher è articolato in due fasi:

  • la Fase 1 che riguarda la concessione di voucher per famiglie a basso reddito (fascia ISEE fino a 20mila euro)
  • la Fase 2 per la concessione di voucher destinati alle famiglie con reddito ISEE fino a 50mila euro e alle imprese.

La fase 1 si è chiusa a inizio novembre 2021, mentre a metà dicembre è arrivato l'ok della Commissione europea per la fase 2. 

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Piano voucher famiglie: cosa finanzia il bonus 500 euro

Il decreto attuativo del Piano voucher per famiglie a basso reddito - firmato all'inizio di agosto dal ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli - è stato pubblicato, insieme al decreto attuativo del Piano Scuola, sulla Gazzetta ufficiale del 1° ottobre 2020.

Il Piano voucher per famiglie meno abbienti - la cui attuazione è affidata a Infratel Italia S.p.a. - è un intervento di sostegno alla domanda per garantire la fruizione di servizi di connessione ad internet in banda ultralarga da parte delle famiglie con ISEE inferiore ai 20mila euro.

Le risorse stanziate per l'attuazione degli interventi ammontano a 204 milioni di euro (Iva compresa) a valere sulle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) relative al periodo di programmazione 2014-2020. Il Piano avrà durata fino ad esaurimento delle risorse, comunque non oltre un anno dall'avvio dell'intervento.

Nel dettaglio, alle famiglie con ISEE inferiore ai 20mila euro è riconosciuto un contributo massimo di 500 euro, sotto forma di sconto, sul prezzo di vendita dei canoni di connessione ad Internet in banda ultralarga per un periodo di almeno 12 mesi e, laddove presenti, dei relativi servizi di attivazione, nonché per la fornitura dei relativi dispositivi elettronici (CPE) e di un tablet o un personal computer.

Il contributo é erogato, nel rispetto del principio di neutralità tecnologica, per la fornitura di servizi di connettività ad almeno 30 Mbit/s in download alle famiglie che non detengono alcun contratto di connettività, ovvero che detengono un contratto di connettività a banda larga di base, da intendersi come inferiore a 30Mbit/s in download.

E' riconosciuto un solo contributo per ciascun nucleo familiare presente nella medesima unità abitativa.

Nel caso in cui l'unità abitativa sia servita da più di un'infrastruttura a banda ultralarga, i beneficiari del contributo devono stipulare contratti per i servizi di massima velocità di connessione dove disponibili, potendo a tal fine rivolgersi sia all'operatore che gli fornisce il servizio tramite il contratto vigente al momento della richiesta del contributo, sia ad un altro operatore.

E' ammessa la possibilità di stipulare un nuovo contratto di connessione utilizzando il valore del contributo che residua al momento del recesso dal precedente contratto stipulato avvalendosi del contributo, purché il nuovo contratto garantisca livelli di servizio pari almeno a quelli previsti da quello precedente e senza che il recesso da quest'ultimo comporti costi a carico del beneficiario. 

Il contributo non può essere concesso per l'attribuzione del solo tablet o personal computer, in assenza della sottoscrizione di contratti per i servizi di connettività.

Per garantire la coerenza del Piano con eventuali precedenti interventi regionali, i contributi potranno essere erogati anche tenendo conto di situazioni specifiche di singole Regioni correlate a condizioni più svantaggiate di determinate aree territoriali, sulla base di apposite convenzioni da stipulare con le amministrazioni regionali.

I servizi di connettività possono essere offerti da tutti gli operatori che forniscono, a qualsiasi titolo, servizi Internet su reti a banda larga ad almeno 30 Mbit/s in download.  

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Cosa devono fare gli operatori di servizi digitali?

Gli operatori che intendano offrire i servizi di connettività nell'ambito del Piano voucher per famiglie meno abbienti devono iscriversi in un apposito elenco gestito da Infratel.

Ai fini dell'iscrizione all'elenco, gli operatori siglano un'apposita convenzione con Infratel Italia S.p.a. e dichiarano, sotto la propria responsabilità, di essere in possesso dei titoli necessari per l'erogazione dei servizi di comunicazione e che le offerte commerciali da essi proposte ai beneficiari del contributo sono conformi ai livelli di servizio individuati dal decreto.

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Gli operatori sono tenuti anche a dichiarare, sotto la propria responsabilità, che le offerte commerciali sono, per l'aspetto relativo ai servizi di connessione, le medesime o migliorative, sotto il profilo della durata, dei servizi e dei prezzi offerti, rispetto a quelle rivolte per gli stessi livelli di servizio alla generalità degli utenti, nonché che i dispositivi abbinati all'offerta, tablet o personal computer, soddisfano i requisiti minimi previsti dal Manuale operativo indicato nel provvedimento.

Gli operatori devono anche garantire che i contratti stipulati avvalendosi del contributo si intendono risolti allo scadere del periodo di durata dell'offerta, fatta salva la possibilità dei beneficiari di aderire ad offerte di rinnovo, che gli operatori sono tenuti a proporre nei 45 giorni precedenti la data di scadenza del contratto e che dovranno, perlomeno per i 12 mesi successivi, avere ad oggetto condizioni uguali o migliorative rispetto a quelle previste dal contratto in scadenza.

Le offerte commerciali devono essere trasmesse ad Infratel Italia S.p.a. tramite il portale telematico, nell'ambito del quale è attribuito, a ciascuna offerta, un codice identificativo. Gli operatori si impegnano a garantire l'aggiornamento sistematico nel portale telematico delle eventuali successive modifiche apportate a tali offerte.

La registrazione nell'elenco è subordinata al buon esito delle verifiche effettuate da Infratel Italia S.p.a. rispetto a quanto dichiarato dagli operatori interessati e alla documentazione dagli stessi fornita.

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Come richiedere il bonus di 500 euro

A partire dal 9 novembre 2020 le famiglie con ISEE fino a 20mila euro possono cominciare a richiedere i voucher per Internet, pc e tablet.

Ricordiamo che in sede di Cobul, alcune Regioni - Emilia RomagnaFriuli Venezia GiuliaLazioLiguriaToscana - hanno richiesto di limitare i voucher ai cittadini residenti in determinati territori.

Per fruire del bonus 500 euro previsto dal Piano voucher famiglie a basso reddito, i beneficiari devono presentare - presso qualsivoglia canale di vendita reso disponibile dagli operatori registrati nell'elenco di Infratel - un'apposita richiesta corredata dalla copia del proprio documento di identità in corso di validità e da una dichiarazione sostitutiva attestante che il valore dell'ISEE relativo al nucleo familiare non supera i 20mila euro e che i componenti dello stesso nucleo, per la medesima unità abitativa, non hanno già fruito del contributo.

L'operatore, per ogni richiesta di contributo ricevuta, inserisce sul portale telematico messo a disposizione da Infratel Italia S.p.a.:

  • a. il codice fiscale e gli estremi del documento d'identità del beneficiario;
  • b. la dichiarazione relativa al valore dell'ISEE del proprio nucleo di appartenenza;
  • c. il codice identificativo dell'offerta cui il beneficiario intende aderire;
  • d. le caratteristiche tecniche del tablet o del personal computer incluso nell'offerta;
  • e. copia del contratto stipulato con il beneficiario. 

L'operatore, una volta attivato il servizio di connessione ad Internet presso l'unità abitativa del beneficiario, trasmette, tramite il portale telematico il verbale di consegna firmato dal beneficiario, da cui emerge l'avvenuta attivazione del servizio e l'avvenuta consegna del tablet o del personal computer, nonché il documento di attestazione del livello di servizio misurato.

Entro 60 giorni dal ricevimento della documentazione, Infratel Italia S.p.a. provvede a versare sul conto dedicato dell'operatore l'ammontare totale del contributo per ciascun beneficiario, al netto della trattenuta del 5%, a garanzia del corretto svolgimento delle attività di erogazione del servizio.

La somma trattenuta a titolo di garanzia sarà restituita, previo espletamento delle opportune verifiche da parte di Infratel Italia S.p.a. e, in ogni caso, entro il termine del periodo di vigenza del Piano. La disponibilità a livello regionale delle risorse finanziarie sarà aggiornata con cadenza giornaliera nell'ambito del portale telematico.

Nei prossimi giorni ulteriori operatori accreditati renderanno disponibili le proprie offerte per i cittadini. Infratel Italia, che gestisce la misura agevolativa su incarico del Ministero dello Sviluppo Economico, proseguirà la valutazione delle offerte presentate dagli operatori accreditati e fornirà aggiornamenti quotidiani sui propri siti istituzionali.

Consulta il decreto del MISE sul Piano voucher famiglie a basso reddito (Gazzetta ufficiale n.243 del 1° ottobre 2020)    

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La Fase 1 del Piano voucher: FAQ e manuale

Il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato le risposte alle domande più frequenti sulla fase 1 del Piano voucher, insieme al manuale per gli operatori.

Nelle FAQ il MISE ricorda che le informazioni sugli operatori e sulle offerte disponibili saranno pubblicate sui siti www.infratelitalia.it e bandaultralarga.italia.it. Sarà quindi possibile rivolgersi agli operatori - per la richiesta dei voucher - non appena questi si saranno accreditati sul portale gestito da Infratel Italia, che sarà disponibile nella prima settimana di ottobre.

La fornitura di personal computer e tablet, ribadisce il MISE, è sempre associata all’attivazione di una nuova utenza di rete fissa. Il beneficiario dovrà certificare di avere un ISEE inferiore a 20mila euro e stipulare un contratto per l’attivazione di servizi di connettività con un operatore accreditato.

Chiarimenti sui dispositivi compatibili

Per l'attivazione dei voucher, l’operatore dovrà verificare la disponibilità delle risorse economiche prima di dar seguito alla richiesta di attivazione da parte del potenziale beneficiario. In caso di disponibilità delle risorse, l’operatore dovrà raccogliere e inserire sul portale tutte le informazioni necessarie all’attivazione del voucher, riportate in dettaglio nel manuale per gli operatori. Al completamento di questa fase, il voucher sarà registrato come “Prenotato”. L’operatore dovrà attivare il servizio e consegnare il personal computer o tablet entro i successivi 90 giorni, determinando così il passaggio del voucher dallo stato di “Prenotato” allo stato di “Attivato”.

Per riscattare il valore del voucher, Infratel Italia liquiderà, direttamente sul conto dedicato dell’operatore, l’ammontare totale del contributo per ciascun beneficiario, in rate mensili di pari importo per tutta la durata del contratto finanziato con il voucher, al netto di una trattenuta del 5%, a garanzia del corretto svolgimento delle attività di erogazione di voucher ai beneficiari. L’importo trattenuto a titolo di garanzia sarà versato all’operatore alla scadenza dell’offerta.

Il 4 novembre 2020, a seguito dell’esito del proficuo confronto tra MISE, Infratel Italia ed operatori coinvolti nel processo di erogazione dei voucher, sono state pubblicate le integrazioni del manuale operativo volti a risolvere delle potenziali criticità operative segnalate.

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Attiva la piattaforma per gli operatori

E’ online all’indirizzo https://voucherbul.infratelitalia.it/ la piattaforma di Infratel Italia realizzata in collaborazione con Invitalia per l’accreditamento degli operatori di telecomunicazioni interessati ad offrire ai consumatori i bonus da 500 euro previsti dalla fase 1 del Piano voucher, dedicata alle famiglie con ISEE inferiore a 20mila euro.

Consulta la presentazione del manuale offerte

Dal 19 ottobre 2020 gli operatori interessati - una volta effettuata la registrazione e la validazione da parte di Infratel Italia - possono caricare sulla piattaforma le offerte associate al voucher. Ogni offerta deve essere composta da un insieme di dati strutturati e da apposita documentazione. Accedendo alla sezione offerte, gli operatori potranno visualizzare lo stato delle offerte presentate ed eventualmente inserirne altre.

Consulta la presentazione sulla piattaforma per gli operatori

Il 4 novembre 2020, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) - dopo aver rilasciato a fine ottobre l'aggiornamento della broadband map - ha pubblicato la specifica tecnica relativa all'aggiornamento. La broadband map è la banca dati che permette di analizzare lo stato di sviluppo dell'offerta di accesso ad Internet al singolo indirizzo e di fare valutazioni comparative sulle diverse tecnologie e velocità.

La specifica tecnica promuove l’utilizzo dei formati di scambio GIS che consentiranno la progressiva automazione del processo di aggiornamento.

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Stop ai voucher

A distanza di un anno, il 9 novembre 2021 si è chiusa la fase 1 del Piano voucher, con oltre 200mila voucher attivati in tutta Italia, per un totale di oltre 98 milioni di euro erogati. Lo stato delle prenotazioni ed attivazioni con aggiornamenti quotidiani è disponibile online.

Complessivamente sono stati impegnati oltre 106, 3 milioni di euro, pari al 53% dei fondi disponibili.

Si contano un totale di 1.388 offerte presentate da 113 diversi operatori; di queste, 824 – relative a 107 diversi operatori – sono state approvate dal team di Infratel Italia.

Di contro, 564 offerte sono state rifiutate a causa di clausole contrattuali difformi rispetto a quanto indicato in convenzione (es. rinnovo tacito alla scadenza del contratto), livelli di servizio non sufficienti (es. banda upload), dispositivi Tablet/PC non in linea con le specifiche tecniche minime richieste, difformità tra i documenti presentati e i dati caricati sul Portale Voucher.

Inizialmente in Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Toscana, e su esplicita richiesta di queste regioni, la misura era applicabile solo ad utenze localizzate in alcuni comuni. Dal mese di marzo 2021, tali regioni hanno deliberato l’estensione della misura senza limitazioni territoriali, permettendo l’accesso al voucher alle famiglie meno abbienti risiedenti in tutti i comuni.

Ricordiamo che dal 21 dicembre 2020 è iniziata la verifica a campione della sussistenza dei requisiti necessari dei cittadini per attivare i voucher.

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Fase 2 - voucher alle imprese: ok della Commissione UE

Dopo una lunga attesa, il 15 dicembre 2021 è arrivato il via libera di Bruxelles alla fase 2 del Piano voucher.

Nel dettaglio la Commissione europea ha approvato - nel quadro delle norme UE in materia di aiuti di Stato - un regime di buoni per 610 milioni di euro per sostenere l'accesso delle piccole e medie imprese a connessioni Internet veloci. 

Gli aiuti saranno erogati sottoforma di buoni/voucher destinati alle aziende che si abboneranno a servizi a banda larga in grado di garantire una velocità di download di almeno 30 megabit al secondo (Mbps).

I voucher favoriranno un maggiore utilizzo delle connessioni veloci da parte delle PMI, coprendo parte dei costi di installazione dei servizi a banda larga ad alta velocità e del canone mensile, per un periodo massimo di 24 mesi. I buoni possono essere utilizzati per abbonarsi a nuove connessioni o per potenziare le connessioni esistenti, a condizione che le connessioni prevedano una velocità di download minima di almeno 30 Mbps e che il buono sia utilizzato per abbonarsi al servizio con le prestazioni più elevate disponibili nei locali della PMI interessata.

In attesa delle disposizioni attuative del MISE circolano alcune anticipazioni sui voucher per le aziende, il cui ammontare dovrebbe variare in relazione alla velocità della connessione, da 30 Mbps fino ad 1 Gbps (300 euro, 1.000 euro e 2.500 euro).

Per ora restano fuori dalla fase 2 le famiglie con ISEE superiore a 20mila euro.

Grafica tratta dalla presentazione del Piano Scuola, voucher e aree grigie

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