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Collegato ambientale: anticipazioni sul testo, in CdM a marzo

Collegato ambientaleIl Ministero dell’Ambiente sta lavorando da gennaio al Collegato Ambientale alla legge di Bilancio 2020. Alcune anticipazioni sul provvedimento, che dovrebbe approdare in Consiglio dei ministri a marzo. 

Cosa ci sara’ nel piano europeo per l’economia circolare

Il testo dovrebbe contenere, innanzitutto, le promesse novità in fatto di acquisti verdi, il cosiddetto Green public procurement. Il primo provvedimento italiano sul tema risale al 2003, ed è stato ripreso dal Codice degli appalti (D.lgs.50/2016), che ha reso obbligatoria l’applicazione dei criteri ambientali minimi (CAM) da parte di tutte le stazioni appaltanti.

Ma, in concreto, il Green public procurement rimane soprattutto sulla carta e si applica a quote minime di  acquisti effettivi della PA.

Nel Collegato ambientale novità per le bonifiche

Ma il Collegato ambientale dovrebbe portare novità anche sul fronte bonifiche. Come spiegato dal sottosegretario all’ambiente Roberto Morassut al convegno SiCon2020 “Siti contaminati, Esperienze negli interventi di risanamento”, organizzato dalla Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università Sapienza di Roma, “l’obiettivo è restituire il territorio alle comunità e farlo in tempi rapidi. Per questo dobbiamo agire sulla normativa esistente intervenendo sulle debolezze del sistema oggi vigente”. 

E il campo di gioco sarà appunto il Collegato Ambientale: “vogliamo proporre una norma di delega al Governo con la modifica del Titolo V del Testo Unico Ambientale. È un processo complesso, che chiede il coinvolgimento di più attori, ma va fatto. A distanza di quasi 15 anni dall’emanazione del Testo unico serve un restyling della normativa tecnica sulle bonifiche, facendo tesoro dell’esperienza maturata in questi anni”.

E prosegue: “La bonifica dei siti contaminati è una priorità per un Paese come il nostro, caratterizzato da grandi eccellenze nell'economia circolare, nel capitale naturale, nella biodiversità, ma fragile e fortemente inquinato. Il Green New Deal deve partire proprio da un grande programma di risanamento dei suoli, agendo su dissesto idrogeologico, risanamento e rigenerazione urbana”.

“Con la creazione di una direzione specifica al Ministero dell’Ambiente e una vera e propria task force dedicata che si occuperà esclusivamente di bonifiche, abbiamo messo il piede sull'acceleratore con l’obiettivo di superare la lentezza burocratica e velocizzare le procedure di bonifica. Penso alla necessità di ridefinire i parametri dell’analisi del rischio, di standardizzare la modulistica per la presentazione dei progetti di bonifica, di definire il ruolo del Ministero dell’Ambiente e i rapporti con il sistema agenziale SNPA, rafforzando il ruolo tecnico di ISPRA, di definire una gerarchia di intervento su scala nazionale per i siti orfanic, conclude il sottosegretario.

PNIEC da rivedere: Costa, va adeguato agli obiettivi europei

Intervenendo nel corso del question time alla Camera, oltre ad annunciare l’approdo a Palazzo Chigi del Collegato Ambientale, il ministro dell’Ambiente si sofferma sul  Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC), il cui testo definitivo è stato pubblicato il mese scorso. 

Va rivisto e adeguato agli obiettivi europei”, sottolinea Costa. “Posto che il quadro degli impegni italiani è coerente con quello attuale europeo - ha spiegato Costa - un aumento degli obiettivi aggregati, come prefigurato nella comunicazione sul Green Deal, che è stato recentemente confermato dal Parlamento europeo, renderà necessaria la revisione del Piano in maniera da adeguarlo di conseguenza".

“Il target di riduzione delle emissioni di gas serra - conclude il ministro – sta cambiando e alla fine di febbraio verrà pubblicata a livello europeo la nuova norma di riferimento che oscillerà tra il 50 e il 55%, ben al di sopra del 40% previsto al 2030. E’ chiaro dunque che il PNIEC vada rivisitato e non appena la norma verrà depositata noi inizieremo il lavoro".

Green Deal: una crescita verde non significa una crescita inferiore

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