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18app, il bonus Cultura diventa strutturale dal 2022

 

Bonus cultura - Foto di Filipe Sabino da PexelsVerrà stabilizzato e reso permanente il bonus Cultura di 500 euro, anche noto come 18app, riservato a tutti i diciottenni e dedicato all'acquisto di libri e alle spese per attività legate a musica, cinema, musei, parchi archeologici, eventi culturali, corsi di teatro o lingua straniera e prodotti dell’editoria audiovisiva.

Cosa prevede la legge di Bilancio 2022

Dal 2022 tutti i ragazzi che diventano maggiorenni avranno diritto al voucher del valore di 500 euro noto come bonus Cultura, grazie al rifinanziamento previsto dalla nuova legge di Bilancio.

Attualmente possono beneficiare dell'incentivo 18app, fino alla scadenza 28 febbraio 2022, tutti i nati nel 2002, registrandosi sul sito dedicato, mentre si attendono ancora istruzioni per coloro che hanno compiuto i 18 anni nel corso del 2021.

Cos'è il bonus Cultura?

Il bonus Cultura è un’agevolazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della presidenza del Consiglio dei Ministri che va avanti dal 2016 e che nel 2021 è giunta alla quinta edizione. Le modalità per registrarsi all’applicazione 18app e ottenere la Card Cultura digitale valida per l'anno in corso, con il relativo accredito di 500 euro, sono descritte dal decreto attuativo del MIBACT del 22 dicembre 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 marzo 2021.

Scopo della misura è promuovere lo sviluppo della cultura e la conoscenza del patrimonio culturale attraverso l'assegnazione di una carta elettronica del valore di 500 euro per l'acquisto di: 

  • biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo; 
  • libri;
  • titoli di accesso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche, parchi naturali; 
  • musica registrata;
  • corsi di musica;
  • corsi di teatro;
  • corsi di lingua straniera;
  • prodotti dell'editoria audiovisiva.

Da quest'anno, inoltre, il bonus può essere speso anche per gli abbonamenti a giornali periodici, sia in formato cartaceo che elettronico. La novità è stata introdotta dalla legge di Bilancio 2021, sia per chi ha compiuto 18 anni nel 2020 che per i neo maggiorenni dal 2021, per venire incontro ai ragazzi che a causa delle chiusure dovute al coronavirus non potranno spendere il bonus in tutte le attività previste.

Al momento, la carta è concessa ai residenti nel territorio nazionale in possesso, dove previsto, di permesso di soggiorno in corso di validità, che hanno compiuto 18 anni nel 2020.

Come funziona la card da 500 euro per i diciottenni

Per utilizzare la carta, realizzata in forma di applicazione informatica, i giovani si sono dovuti registrati entro il 31 agosto 2021, usando le credenziali del sistema SPID, sul portale https://www.18app.italia.it/ 

La carta è utilizzabile, entro il 28 febbraio 2022, attraverso buoni di spesa individuali e nominativi che possono essere spesi esclusivamente dai giovani che si sono registrati sull'apposito portale.

Per procedere all’acquisto, bisogna portare in negozio il buono stampato oppure salvato in pdf sul proprio smartphone. Per gli acquisti online, invece, basta indicare nell’apposita sezione il codice identificativo alfanumerico di 8 cifre del proprio buono. 

Il bonus è spendibile solo sul territorio italiano negli esercizi commerciali che aderiscono all’iniziativa. L’elenco è disponibile sulla piattaforma "18app", che indica i i negozi fisici e online e permette di effettuare ricerche per categoria di esercizio, per nome e per comune.

Gli importi dei buoni verranno scalati dalla somma totale di 500 euro soltanto dopo essere stati spesi e non dopo essere stati generati. Da quest'anno, inoltre, c'è la possibilità, se l'importo della spesa da sostenere supera il contributo del bonus, di compensare l’eccedenza in contanti o con altro metodo di pagamento accettato dall’esercente.

Non sono previsti limiti di spesa per un singolo acquisto, tuttavia non si possono acquistare più unità di uno stesso bene o servizio: per esempio, non è consentito utilizzare il buono per più biglietti di uno stesso spettacolo o più copie del medesimo libro.

Bonus Cultura 2022, con o senza ISEE?

Con la Manovra 18 app dovrebbe aggiungersi all'elenco delle misure strutturali, ovvero tutte quelle agevolazioni, regole, norme che entrano a far parte del sistema e non hanno bisogno di una conferma annuale.

Insieme a questa novità, nel testo iniziale del disegno di legge di Bilancio 2022, era stato previsto un tetto di reddito Isee pari a 25mila euro. Il ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha però ottenuto in Consiglio dei Ministri che questo paletto saltasse.

Alla base della decisione ci sono principalmente due motivi: da una parte, non si vuole porre limitazione alla platea di giovani e creare quindi differenziazioni tra di loro, legando la possibilità di accedere al beneficio solo in presenza di determinate condizioni economiche; dall'altra, le risorse stanziate di anno in anno si sono dimostrate più che sufficienti e non avrebbe senso razionalizzarle.

18app, le risorse nella legge di Bilancio 2022

A decorrere dal prossimo anno, la Manovra stabilisce il limite massimo di spesa per l'erogazione dei voucher in 230 milioni di euro annui. La cifra in questione è la più alta stanziata fino a questo momento: guardando ai numeri, l'edizione in corso ha visto per il momento spese per 113 milioni. Quelle passate, già concluse, oscillano tra i 200 milioni e i 160 milioni del debutto. 

A proposito delle modalità di utilizzo dei 500 euro, oggetto in passato di usi impropri da parte di alcuni 'furbetti', il Ministero della Cultura "vigila sul corretto funzionamento della Carta e, in caso di eventuali usi difformi o di violazioni delle disposizioni attuative, può provvedere alla disattivazione della Carta, alla cancellazione dall'elenco delle strutture, imprese o esercizi commerciali accreditati, al diniego di accredito o al recupero delle somme non rendicontate correttamente o eventualmente utilizzate per spese inammissibili, nonché in via cautelare alla sospensione dell'erogazione degli accrediti oppure, in presenza di condotte più gravi o reiterate, alla sospensione dall'elenco dei soggetti accreditati".

Si specifica, infine, che le somme assegnate con il bonus 18app non costituiscono reddito imponibile del beneficiario e non rilevano ai fini del computo del valore dell'ISEE.

La Manovra, inoltre, conferma che la disciplina applicativa – con riferimento agli importi nominali da assegnare e ai criteri e alle modalità di attribuzione e di utilizzo della Carta – deve essere definita con decreto del MIC, di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze. Il provvedimento in questione deve essere adottato entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge.

Consulta le FAQ relative al bonus Cultura

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