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UE: più competenze informatiche per tutti!

ICT - foto di DidoundpSi concluderà il 5 marzo la Settimana Europea delle Competenze Informatiche (eSkills Week), organizzata dalla Commissione europea in collaborazione con i governi, le aziende e i centri formativi degli Stati membri per verificare l'andamento della strategia sulle “Competenze informatiche (eSkills) per il XXI secolo”. Sebbene negli ultimi anni la domanda di competenze informatiche sia esplosa, ancora oggi in Europa il 57% della popolazione europea è esclusa dal mondo digitale. A tal fine, la Commissione ha avviato una consultazione pubblica volta ad individuare le misure necessarie per garantire servizi telecomunicativi di base a tutti i cittadini europei.

Oggigiorno, con la crescente domanda di competenze informatiche proveniente dal settore industriale, i 4 milioni di professionisti delle ICT presenti in Europa non sono più sufficienti. Il settore produttivo reclama maggiore professionalità per accrescere la propria competitività, ma i sistemi d'istruzione e formazione comunitari non sembrano rispondere a questa esigenza.

Dal 2003, infatti, il numero di giovani europei iscritti ai corsi di informatica è diminuito, indebolendo la competitività europea nei confronti di Paesi quali gli Sati Uniti, Giappone, India e Cina. L'UE dovrà quindi sviluppare politiche rivolte ai giovani, ai professionisti delle ICT, alle PMI e agli imprenditori per poter tenere il passo con gli avversari.

"Migliorare la cultura digitale è decisivo per il futuro dell’Europa", hanno ricordato il vice presidente Antonio Tajani (Commissario per l’industria e l’imprenditoria), Neelie Kroes (Commissario per le strategie digitali) ed Androulla Vassiliou (Commissario per l’istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù). La cultura digitale e l’educazione ai media sono componenti essenziali per partecipare nella società dell’informazione, e "tutti devono essere in grado di usare i computer ed Internet, comprendere come funzioni effettivamente il Web e saper valutare le informazioni on-line", hanno concluso i commisari.

Questa affermazione è alla base della consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea, al fine di verificare la necessità di aggiornare la vigente normativa comunitaria sul "servizio universale" (Direttiva 2002/22/EC). 

I soggetti interessati potranno presentare il proprio contributo entro il 7 maggio 2010 in relazione ai seguenti temi:

  • elementi di base del servizio universale;
  • banda larga;
  • flessibilità nazionale e approccio coordinato a livello europeo;
  • come finanziare il servizio universale.
I contributi inviati saranno consultati dalla Commissione per l'elaborazione di future proposte legislative entro la fine dell'anno. Inoltre, il 30 marzo 2010 si svolgerà a Bruxelles un workshop sui servizi di telecomunicazione, aperto ai consumatori, agli operatori ed esperti del settore.
 
Consultazione pubblica sui principi del servizio universale nella comunicazione digitale
 
European eSkills Week 2010

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