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Le ultime novità sul credito d'imposta affitti

 

Crediti d'imposta decreto Cura Italia - Photo by Tim Mossholder from PexelsCambia il format dell'Agenzia delle entrate per comunicare la cessione del tax credit affitti. Potrà essere utilizzato attraverso la procedura web di trasmissione, anch’essa adeguata alla luce dell’estensione del bonus prevista dal Sostegni bis.

I chiarimenti delle Entrate sul bonus affitto

Tra le misure previste dal decreto Cura Italia e poi reiterate nei decreti Rilancio, Agosto e Ristori ci sono una serie di crediti d’imposta  rivolti ai soggetti esercenti attività d’impresa.

Covid-19: credito d'imposta affitti

Il bonus nel decreto Cura Italia

Per i soggetti esercenti attività d’impresa, il Cura Italia ha previsto un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1.

Il bonus affitto non si applica alle attività definite essenziali, quelle cioè ricomprese nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell'11 marzo 2020 ed è utilizzabile, esclusivamente, in compensazione. Detto in soldoni: il credito d’imposta sui canoni di affitto può essere richiesto solo dai locali commerciali interessati dalla chiusura forzata. Quindi, sono esclusi i supermercati, i punti vendita di generi alimentari, farmacie, edicole e tabaccherie.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione e non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’imposta regionale  sulle attività produttive, non rileva ai fini del rapporto per il calcolo della deducibilità degli interessi e dei componenti negativi del reddito.

Il bonus nel decreto Rilancio

Il credito d'imposta per gli affitti torna anche nel decreto Rilancio e si applica ai canoni di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati ad attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo. Il credito d'imposta è  del 60% dell'ammontare mensile del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell'attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all'esercizio abituale e professionale dell'attività di lavoro autonomo.

In caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo destinato allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all'esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo, il credito d’imposta spetta nella misura del 30% dei relativi canoni.

Per le strutture alberghiere e agrituristiche, le agenzie di viaggio e turismo e i tour operator il bonus affitti si applica indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d'imposta precedente. 

Alle imprese esercenti attività di commercio al dettaglio, con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, il credito d'imposta spetta nelle misure del 20% (anziché 60%) e del 10% (anziché 30% in caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda).

Il credito d’imposta può essere usato esclusivamente in compensazione, successivamente all'avvenuto pagamento dei canoni,  e non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive. 

Il bonus nel decreto Agosto

Il decreto Agosto proroga al 31 dicembre 2020 il bonus affitti per le strutture turistico-ricettive prevedendo al contempo un aumento dell'aliquota dal 30 al 50%. Qualora in relazione alla medesima struttura turistico ricettiva  siano stipulati un contratto relativo alla locazione dell'immobile e uno relativo all'affitto dell'azienda, il credito d'imposta spetta per entrambi i contratti. 

Il bonus nel decreto Ristori

Oltre ai ristori per le imprese più colpite dalle restrizioni imposte dal Dpcm del 24 ottobre per il contenimento del contagio, nel decreto-legge n. 137-2020 c'è anche la proroga fino a fine anno del bonus affitto. Il credito d’imposta sugli affitti commerciali viene quindi esteso ai mesi di ottobre, novembre e dicembre, ma non per tutti: la proroga infatti si riferisce alle imprese operanti nei settori riportati nella tabella di cui all'Allegato 1 del dl 137-2020, quelle maggiormente colpite dalle chiusure imposte dal Governo.

In linea con quanto previsto per i contributi a fondo perduto, il credito d'imposta viene esteso alle imprese con ricavi superiori ai 5 milioni di euro che abbiano subito un calo del fatturato del 50%. Il relativo credito è cedibile al proprietario dell’immobile locato.

Per le imprese che hanno diritto al nuovo contributo a fondo perduto previsto dal decreto Ristori bis e operano nelle aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto viene esteso il credito di imposta affitti:  il tax credit cedibile al proprietario dell’immobile locato è pari al 60% dell’affitto per ciascuno dei mesi di ottobre, novembre e dicembre. 

Il bonus nella Manovra 2021

Al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, la legge di bilancio 2021 proroga fino al 30 aprile 2021 la durata del cosiddetto bonus affitti. La proroga, tuttavia, riguarda una platea più ristretta di beneficiari: le imprese turistico – ricettive, le agenzie di viaggio e i tour operator. 

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Il bonus nel decreto Sostegni bis

Fra le misure incluse nel dl Sostegni bis c'è l'atteso ritorno del credito d’imposta sugli affitti. Nel dettaglio viene rinnovato il credito d'imposta per i canoni di locazione per 5 mesi, da gennaio a maggio, per le imprese che hanno registrato perdite del 30% nel periodo 1° aprile 2020-30 marzo 2021 rispetto allo stesso periodo 2019-2020. 

L’agevolazione viene estesa alle imprese che svolgono attività di commercio al dettaglio che nel 2019 avevano ricavi oltre i 15 milioni di euro.

Modelli di domanda

L'Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione il 14 dicembre 2020 il modello, con le relative istruzioni, per comunicare la cessione del credito di imposta per i canoni di locazione di botteghe e negozi o di immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda, riconosciuti per fronteggiare l'emergenza Covid-19. La comunicazione può essere inviata anche da parte degli intermediari, tramite i servizi online dell'Agenzia. 

Con provvedimento successivo, del 12 febbraio 2021, l'Agenzia delle entrate ha approvato un nuovo modello di domanda, con le relative istruzioni, che va a sostituire quello precedente per consentire la comunicazione della cessione dei crediti anche per i  mesi fino ad aprile 2021 alle imprese turistico ricettive, i tour operator e le agenzie di viaggio, come previsto dalla Legge di bilancio 2021. 

Il 9 settembre l'Agenzia delle entrate ha messo a disposizione una nuova versione per il modello di “Comunicazione della cessione dei crediti d’imposta riconosciuti per fronteggiare l’emergenza da Covid-19”, con le relative istruzioni, alla luce dell’estensione del beneficio disposta dal “Sostegni bis”.

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