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Lettera di Bruxelles ai 27: come utilizzare le risorse di REACT-UE

Commissari Ferreira e Schmit - Photo credit: European Union 2019 Photographer: Aurore MartignoniIn una serie di lettere ai ministri dell'UE responsabili della Politica di Coesione, i commissari Elisa Ferreira e Nicolas Schmit hanno chiarito in che modo gli Stati membri possono utilizzare i fondi europei del nuovo meccanismo REACT-UE per la risposta all'emergenza Covid-19.

Politica di Coesione nel Recovery fund: come funziona REACT-EU

REACT-EU fa parte di Next Generation EU, lo strumento per la ripresa dalla pandemia da 750 miliardi di euro proposto dalla Commissione a fine maggio e confermato dall'accordo tra i 27 in occasione del Consiglio europeo del 17-21 luglio. Obiettivo di REACT-EU è fornire un ponte tra i fondi strutturali europei 2014-2020 e la programmazione 2021-27 per assicurare la continuità del sostegno della Politica di Coesione in risposta alla pandemia da Coronavirus.

Programmare subito le risorse di REACT-EU

L'accordo tra i capi di Stato o di governo dell'UE, che hanno concordato di destinare al meccanismo 47,5 miliardi di euro nell'ambito del compromesso sul Recovery fund e sul bilancio UE 2021-27, non rappresenta la fine del processo legislativo. L'assetto finale di Next Generation EU e del Quadro finanziario pluriennale dell'Unione dipenderà infatti dall'esito del negoziato con il Parlamento europeo, che partirà a settembre.

Per garantire una pronta ripresa dalla crisi del Coronavirus, però, la Commissione incoraggia gli Stati membri a programmare sin d'ora le risorse di REACT-EU, che possono essere destinate al sostegno dell'occupazione, delle PMI e delle famiglie a basso reddito, ma anche a investimenti che contribuiscano alle transizioni digitale e verde e pongano le basi per una ripresa socio-economica sostenibile.

“Le risorse disponibili nell'ambito di REACT-EU rivestiranno un'importanza cruciale nei prossimi 3 anni per la ripresa dell'economia colpita dagli effetti della crisi del coronavirus. Il nostro consiglio agli Stati membri è di sfruttare questa opportunità nel modo più efficace ed efficiente per costruire una ripresa solida, verde, digitale e coesa”, ha dichiarato la commissaria Ferreira. “REACT-EU sarà una delle risorse principali per affrontare le sfide legate all'occupazione e all'inclusione sociale dopo questo periodo senza precedenti di sconvolgimenti. La Commissione è pronta a sostenere gli Stati membri nella massimizzazione del suo valore aggiunto”, ha aggiunto il commissario Schmit.

Le raccomandazioni della Commissione per sfruttare i fondi UE

Nelle lettere inviate ai ministri UE - nel caso dell'Italia al ministro per il Sud e la coesione Giuseppe Provenzano -, i due commissari forniscono una serie di raccomandazioni e consigli per fare in modo che la programmazione dei fondi strutturali di REACT-EU sia efficace e ottenga rapidamente il via libera della Commissione europea.

Intanto, ci sono tre indicazioni generali da tenere presente:

  • indirizzare le risorse verso le aree geografiche la cui economia è stata colpita più duramente dalla pandemia e che sono le meno resistenti;
  • tenere conto delle raccomandazioni specifiche per Paese relative al Semestre europeo;
  • rispettare il principio di partenariato coinvolgendo gli stakeholder nella programmazione dei fondi UE.

Inoltre, al fine di facilitare il processo di riprogrammazione dei fondi europei, prosegue la lettera, dovrebbero essere presi in considerazione tre principi guida.

Anzitutto, il principio "non nuocere", che è un impegno chiave nell'ambito del Green Deal europeo. Soluzioni insostenibili e obsolete che minano la transizione verso un'economia circolare e neutrale dal punto di vista climatico non sarebbero coerenti con le priorità comuni dell'UE. Questo principio, che conduce a sostenere solo investimenti a prova di futuro e sostenibili, si applica a tutti i settori, chiarisce Bruxelles.

In secondo luogo REACT-EU dovrebbe affrontare la battuta d'arresto subita dagli attuali Programmi a causa della pandemia di Covid. Le modifiche ai Programmi decise da molti Stati membri nell'ambito dei pacchetti Coronavirus Response Investment Initiative (CRII e CRII Plus) per liberare risorse per le spese più urgenti in alcuni casi hanno comportato il taglio degli stanziamenti destinati a operazioni e progetti cruciali per la transizione verde e digitale a lungo termine dell'Unione. REACT-EU rappresenta un'opportunità per riportare questi investimenti sulla buona strada, oltre che per finanziare altri progetti già avviati in aree compatibili con l'ambito di azione del meccanismo. Il Consiglio europeo ha infatti previsto che, a causa di circostanze eccezionali, le azioni pertinenti avviate dal 1° febbraio 2020 in poi avrebbero potuto beneficiare di finanziamenti nell'ambito di REACT-EU purché perseguissero gli obiettivi dei rispettivi Programmi.

> CRII: lo stato dell'arte della riprogrammazione dei fondi europei

Infine, REACT-EU dovrebbe sostenere gli investimenti in grado sia di affrontare le conseguenze socio-economiche negative della pandemia, che la transizione green e la digitalizzazione.

Seguire queste raccomandazioni faciliterà il processo di programmazione e riprogrammazione dei fondi UE, riducendo la necessità di una lunga interlocuzione con i servizi della Commissione che rimanderebbe l'operatività dei Programmi e di conseguenza l'erogazione dei fondi ai beneficiari finali. Servizi della Commissione che, assicura la lettera, sono pronti ad impegnarsi immediatamente nel dialogo a monte con gli Stati membri, senza attendere l'accordo finale tra PE e Consiglio e l'adozione formale di REACT-EU.

> Leggi la lettera dei commissari al ministro Provenzano

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