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Bonus asilo nido 2022, online il form per le domande

 

Bonus asilo nido 2021: a chi è rivolto e come ottenerlo È disponibile sul sito dell'INPS la procedura che consente ai contribuenti con figli di presentare le domande per l’accesso al bonus asilo nido 2022. L'agevolazione è una delle poche misure a sostegno delle famiglie che non sono state incluse nell’assegno unico universale.

Assegno unico 2022, pubblicata la guida dell'INPS

Nonostante l’introduzione dell’assegno unico universale per i figli – che a partire dal 1° marzo andrà a sostituire molti dei precedenti benefici fiscali a sostegno delle famiglie – viene confermato anche per il 2022 il bonus nido: un sussidio che, in base all'ISEE, garantisce un aiuto economico fino a 3mila euro. 

Per l'anno in corso il governo ha messo a disposizione della misura una cifra complessiva pari a 553,8 milioni di euro. Considerando l'importo massimo del beneficio, quindi, le domande che possono essere accolte non saranno più di 185mila.

Con il via libera alla presentazione delle domande, l'INPS ha diffuso un video tutorial per che spiega passo dopo passo quali sono le procedure da seguire e quali documenti allegare all’istanza.

Cos'è e chi può richiedere il bonus asilo nido?

I genitori di figli nati, adottati o affidati dal 1° gennaio 2016, potranno accedere al bonus asilo nido, un incentivo per sostenere le spese per l’asilo nido o un contributo per il supporto, presso la propria abitazione, per bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie. 

La domanda può essere presentata dal genitore di un minore nato o adottato in possesso dei seguenti requisiti: 

  • cittadinanza italiana, europea, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione europea; 
  • carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza dell’Unione europea;
  • status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;
  • residenza in Italia;
  • relativamente al contributo asilo nido, il genitore richiedente deve essere il genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta;
  • relativamente al contributo per forme di assistenza domiciliare, il richiedente deve coabitare con il figlio e avere dimora abituale nello stesso comune.

ISEE minorenni e importi del bonus nido 2022

Il valore del bonus asilo nido 2022 viene calcolato in base all’ISEE minorenni, cioè una dichiarazione che viene utilizzata per richiedere alcune prestazioni INPS in favore dei minori, e nel 2022 è stato rimodulato nei tre seguenti scaglioni:

  • ISEE minorenni fino a 25mila euro: 3.000 euro di bonus (ovvero 272,72 euro quale importo massimo mensile erogabile);
  • ISEE minorenni da 25mila a 40mila euro: 2.500 euro di bonus (227,27 euro quale importo massimo mensile erogabile);
  • ISEE minorenni da 40mila euro in su: 1.500 euro di bonus (136,37 euro quale importo massimo mensile erogabile).

In assenza dell'indicatore valido, spiega l'INPS, "verrà conteggiata la rata spettante in misura non superiore a euro 1.500 annui (136,37 euro mensili), fermo restando che qualora dovesse essere successivamente presentato un ISEE minorenni valido, a partire da tale data, verrà corrisposto l'importo maggiorato fino ad un massimo di 3.000 euro annui, sussistendone i requisiti".

Al destinatario dell’incentivo verrà comunque destinata solo la cifra pari al costo della scuola per l'infanzia o all'assistenza domiciliare, anche se questa dovesse essere inferiore all’importo del bonus.  Il rimborso, comunque, non potrà mai superare la retta pagata. Bisogna inoltre ricordare che la prestazione non è cumulabile con la detrazione fiscale per la frequenza degli asili nido. 

La somma, che si può ricevere tramite bonifico o sotto forma di accredito sul conto corrente o bancario, viene erogata mensilmente in caso di bonus nido, e una tantum per le forme di supporto presso la propria abitazione. 

Bonus asilo nido 2022: come fare domanda 

In data 24 febbraio l'INPS ha pubblicato un video tutorial che riassume le informazioni necessarie alla compilazione della domanda.

La domanda, deve essere presentata dal genitore che sostiene l’onere delle spese  e deve indicare le mensilità relative ai periodi di frequenza scolastica, compresi tra gennaio e dicembre 2022. La scadenza è fissata entro il 31 dicembre 2022 esclusivamente online sul portale dell'INPS - sezione bonus nido e forme di supporto presso la propria abitazione - o tramite gli enti di patronato, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi. 

Il contributo verrà erogato solo dietro presentazione delle ricevute corrispondenti ai pagamenti delle rette dell'asilo nido o dell'assistenza domiciliare. Questi documenti di avvenuto pagamento devono essere allegati alla domanda, oppure presentati entro la fine del mese di riferimento e, comunque, non oltre il 1° aprile 2023.

Sono escluse dal rimborso le spese sostenute per servizi all'infanzia diversi da quelli forniti dagli asili nido (ad es. ludoteche, spazi gioco, spazi baby, pre-scuola, dopo-scuola) per i quali i regolamenti degli enti locali prevedono requisiti strutturali e gestionali semplificati, orari ridotti e autorizzazioni differenti rispetto a quelli individuati per gli asili nido.

Invece, per quanto riguarda la domanda di contributo per l’introduzione di forme di supporto domiciliare, questa deve essere presentata dal genitore convivente con il figlio per il quale è richiesta la prestazione e deve essere accompagnata da un’attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta, che dichiari per l’intero anno l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica.

Nella scheda di presentazione dei bonus, l’INPS fornisce ulteriori chiarimenti, tra cui:

  • per i bambini che compiono tre anni nel corso dell'anno di presentazione della domanda è possibile richiedere il rimborso delle sole mensilità comprese tra gennaio e agosto;
  • qualora il richiedente intenda fruire del beneficio per più figli sarà necessario presentare una domanda per ciascuno di essi. 

A proposito delle domande 2022, l’Istituto ha annunciato attraverso la propria pagina Facebook alcune novità. La prima è che "si potrà autocertificare l'importo in fase di allegazione della fattura di cui si chiede il rimborso; l'importo mensile deve comprendere il pagamento della retta e dei pasti relativi alla mensilità e il bollo, ma non deve comprendere l'iscrizione al nido, il pre e post scuola e l'IVA; in quest'ultimo caso fanno eccezione gli asili nido gestiti da una cooperativa sociale".

Inoltre, "è stata adeguata la funzione allegazione fattura da mobile con le nuove indicazioni del bonus" e ci saranno domande precompilate per i beneficiari 2021. L’INPS specifica anche che l’Iban, inserito nella domanda, deve essere intestato al richiedente.

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