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Via libera al programma GOL

 

Garanzia Occupabilità Lavoratori - Foto di fauxels da PexelsE’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo del Programma Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori (GOL), che si inserisce nell’ambito delle politiche attive del lavoro e formazione del PNRR.

Cosa prevede il Recovery Plan Italia

Prende corpo, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del 5 novembre, il nuovo programma Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori (GOL): il maxi piano del Governo che, insieme al Fondo Nuove Competenze e al sistema duale, costituisce la base di realizzazione della Missione 5, Componente 1, Intervento 1.1 "Politiche attive del lavoro e formazione" del Recovery plan.

Parallelamente, la legge di Bilancio 2022 insiste con una duplice azione sullo strumento. Da un lato garantisce che le misure di assistenza intensiva all'inserimento occupazionale previste dal programma siano rivolte anche ai lavoratori autonomi che cessano in via definitiva la propria attività professionale.

Dall'altro consente la sottoscrizione di accordi fra autonomie locali, soggetti pubblici e privati, enti del terzo settore, associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori, finalizzati a realizzare progetti formativi e di inserimento lavorativo nei settori della transizione ecologica e digitale per la formazione dei lavoratori negli stessi comparti.

Come funziona il programma GOL ?

Presa in carico, profilazione, formazione e ricollocazione dei disoccupati e delle persone in transizione occupazionale sono gli obiettivi del nuovo strumento, previsto dalla legge di Bilancio 2021 e finanziato principalmente grazie alle risorse del PNRR. Tra i principali traguardi da raggiungere c'è quello di coinvolgere almeno 3 milioni di persone entro il 2025.

Di questi almeno il 75% devono essere donne, disoccupati di lunga durata, persone con disabilità, giovani under 30, lavoratori over 55. Inoltre, almeno 800 mila beneficiari dovranno essere impegnati in attività di formazione, di cui almeno 300 mila in percorsi di rafforzamento delle proprie competenze digitali. 

Potranno beneficiare di GOL i lavoratori in Cig, ma anche i beneficiari di Naspi e Dis-coll, del Reddito di cittadinanza, i lavoratori fragili o vulnerabili - come Neet, disabili, donne in condizioni di svantaggio, over 55 -, i disoccupati senza sostegno al reddito, i lavoratori autonomi che cessano in via definitiva la loro attività professionale e i cosiddetti 'working poor' cioè coloro che, pur lavorando, versano in condizione di precarietà e non dispongono di salari dignitosi.

"Il programma GOL non sarà un mero passaggio burocratico, ma consisterà nell'attivazione di percorsi mirati rispetto alle caratteristiche dell'utenza e finalizzato a migliorare le chances di occupabilità, soprattutto di chi è più in difficoltà", ha spiegato il commissario straordinario di Anpal, Raffaele Tangorra, parlando di una "minirivoluzione" in materia di politiche attive.

Al via la riforma delle politiche attive del lavoro

I percorsi di ricollocazione lavorativa

Non tutti i disoccupati sono uguali. Per questo motivo, in base allo status lavorativo, sono previsti cinque percorsi che aiuteranno i soggetti interessati a trovare un nuovo impiego. Andando nello specifico:

  • per chi è più facilmente occupabile è previsto un percorso lineare di reinserimento lavorativo;
  • per chi ha bisogno di adeguare le proprie competenze c’è un percorso di aggiornamento 'upskilling', che prevede interventi formativi prevalentemente di breve durata e dal contenuto professionalizzante;
  • per chi è più distante dal mercato del lavoro verrà avviato un percorso di riqualificazione 'reskilling', che si traduce in una robusta attività di formazione, con un focus a quelli che sono i profili più richiesti;
  • per i casi più complessi, si andrà ad attivare il percorso di lavoro e inclusione, che fa leva sulla collaborazione con la rete dei servizi territoriali, come quelli educativi, sociali, sanitari, di conciliazione;
  • nella specifica situazione di crisi aziendale, si attiva un percorso di ricollocazione collettiva, attravero la valutazione delle chanches occupazionali, della professionalità dei lavoratori coinvolti e del contesto territoriale di riferimento per individuare soluzioni idonee all’insieme dei lavoratori stessi.

L'elemento che accomuna i diversi percorsi è la personalizzazione, che permetterà di delineare la soluzione più adatta in base alle esigenze dei singoli soggetti.

Programma GOL Percorsi - Fonte: ANPAL-Ministero del Lavoro

Le risorse a disposizione per GOL

Le risorse del PNRR destinate direttamente a GOL sono pari a 4,4 miliardi di euro, alle quali si aggiungono 600 milioni di euro per il rafforzamento dei Centri per l’impiego - di cui 400 già in essere e 200 aggiuntivi - e 600 milioni di euro per il rafforzamento del sistema duale.

Del budget assegnato all'intervento "Politiche attive del lavoro" relativo alla missione "Inclusione e coesione" del Recovery Plan, una quota del 20% verrà attribuita alle Regioni e alle Province autonome, ovvero 880 milioni di euro.

Questo tesoretto sarà ripartito alle Regioni e alle Provincie autonome in base alla media ponderata dei seguenti indicatori:

  • quota regionale dei beneficiari della nuova prestazione di assicurazione sociale per l'impiego (Naspi), flusso annuale, annualità 2019;
  • quota regionale dei beneficiari del reddito di cittadinanza indirizzati ai centri per l'impiego, al netto di esclusi ed esonerati dagli obblighi;
  • quota regionale persone in cerca di occupazione;
  • quota regionale occupati, media 2020;
  • quota regionale lavoratori in cassa integrazione guadagni straordinaria, media annualità 2017-19.

Di conseguenza, secondo la tabella allegata al decreto del 5 novembre, le prime tre regioni beneficiarie saranno la Campania, con 119,4 milioni di euro, la Lombardia, con 101,3 milioni, e la Sicilia, a quota 94,9 milioni.

Gli indicatori sopra elencati saranno utilizzati solo in sede di prima applicazione. Per i successivi riparti - cui si procederà annualmente con decreto del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il ministro dell'Economia e delle Finanze, previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni e Province autonome - si individueranno i criteri di ripartizione delle risorse sulla base del numero dei beneficiari del Programma GOL presi in carico in ciascuna Regione e Provincia autonoma e dell'avanzamento della spesa inerente le misure e i servizi in loro favore attivati. 

Gli step previsti vedono in primis l'adozione da parte delle Regioni e delle Province autonome di un Piano regionale per l’attuazione di GOL entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto interministeriale. Successivamente, l'Anpal andrà a valutare la coerenza del Piano nazionale entro 30 giorni dal ricevimento dello stesso.

Il 75% delle risorse assegnate sarà riconosciuto all’atto dell’approvazione del Piano regionale, mentre le risorse residue verranno erogate una volta rendicontato l’utilizzo di almeno il 50% del totale indicato. Sarà poi compito dell’Anpal identificare tempestivamente le Regioni e le Province Autonome che presentano ritardi nell’attuazione ed assisterle, fermi restando i poteri sostitutivi in capo all'Agenzia.

In misura proporzionale alle risorse assegnate, saranno fissati gli obiettivi che le regioni e le province autonome si impegnano a raggiungere entro il 31 dicembre 2022.

Gli interventi in favore dei percettori di ammortizzatori sociali e di sostegno al reddito per cui sia prevista la condizionalità, devono essere attivati entro quattro mesi dalla maturazione del diritto alla prestazione economica. Avranno la priorità gli interventi, inclusi quelli che prevedono formazione, in favore delle persone più vulnerabili identificate quali donne, disoccupati di lunga durata, persone con disabilità, giovani con meno di trenta anni di età, lavoratori con almeno cinquantacinque anni.

Al fine di dare tempestiva ed efficace attuazione al Programma, con decreto del segretario generale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali verrà istituito il Comitato direttivo di GOL: un organismo, coordinato dal direttore dell'Anpal, in cui sono rappresentate tutte le Regioni e le Province autonome, oltre all'Anpal stessa e al ministero del Lavoro. Questo strumento avrà la funzione di cabina di regia per l'attuazione e il monitoraggio, valutando gli interventi e le attività realizzate in termini di efficacia ed efficienza, anche in rapporto ai target e milestone fissati. 

Nelle more dell'adozione del Piano regionale sono assegnate alle regioni le risorse di cui al Fondo per il potenziamento delle competenze e la riqualificazione professionale. Scopo di questi fondi: la realizzazione di progetti formativi rivolti ai lavoratori beneficiari di trattamenti di integrazione salariale per i quali è programmata una riduzione dell’orario di lavoro superiore al 30% in un periodo di 12 mesi, nonché ai percettori della Naspi.

Il programma GOL nella Manovra 2022

La legge di Bilancio estende la validità delle misure di assistenza intensiva all’inserimento occupazionale previste dal programma GOL anche ai lavoratori autonomi che cessano in via definitiva la loro attività professionale. 

Questi servizi di assistenza saranno erogati dai centri per l’impiego e dagli organismi autorizzati alle attività di intermediazione in materia di lavoro, mediante lo sportello dedicato al lavoro autonomo, anche stipulando convenzioni non onerose con gli ordini e i collegi professionali e le associazioni costituite, nonché con le associazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale dei lavoratori autonomi iscritti e non iscritti ad albi professionali.

Inoltre, la Manovra prevede la possibilità di sottoscrivere accordi, nell’ambito di GOL, fra autonomie locali, soggetti pubblici e privati, enti del terzo settore, associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, per realizzare progetti formativi e di inserimento lavorativo nei settori della transizione ecologica e digitale.

Questi accordi - definiti e individuati con decreto del ministero del Lavoro, di concerto con il ministero della Transizione Ecologica e il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri - sono diretti a:

  • inserire e reinserire, con adeguata formazione, i lavoratori disoccupati, inoccupati e inattivi;
  • riqualificare i lavoratori già occupati e potenziare le loro conoscenze.

Grazie a queste intese tra soggetti eterogenei, le imprese, anche in rete, potranno realizzare la formazione dei lavoratori, nei richiamati comparti della transizione green e digitale.

Consulta le slide di presentazione del programma GOL

Consulta il decreto del 5 novembre 2021, Gazzetta Ufficiale n. 306 del 27 dicembre 2021

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