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Ultime novità sul bonus acqua potabile

 

Bonus acqua potabile - Foto di cottonbro da PexelsI contribuenti che hanno sostenuto nel corso del 2021 spese rientranti nel cosiddetto bonus acqua potabile, potranno contare su un rimborso meno consistente di quanto preventivato. Lo stabilisce il Fisco, con un provvedimento ad hoc che ridetermina la percentuale del credito d’imposta effettivamente fruibile.

Cos'è e come funziona il bonus idrico

Il bonus acqua potabile, lo ricordiamo, nasce con la legge di bilancio 2021 per favorire un maggiore utilizzo dei sistemi di filtraggio dell’acqua del rubinetto e di conseguenza razionalizzare l'uso di questa risorsa, riducendo l’utilizzo delle bottiglie di plastica di cittadini e imprese. 

Con il provvedimento del 31 marzo, l'Agenzia delle Entrate ha rimodulato l’ammontare del credito d'imposta per l’acquisto e installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica, alla luce del totale richiesto e delle risorse a disposizione.

Come funziona il bonus acqua potabile?

Si tratta di un tax credit delle spese sostenute per migliorare la qualità dell’acqua da bere in casa o in azienda e ridurre, di conseguenza, il consumo di contenitori di plastica. 

Con provvedimento del 16 giugno 2021 dell'Agenzia delle Entrate sono stati definiti i criteri e le modalità di fruizione del credito d’imposta.

Inizialmente la percentuale del bonus era fissata al 50% delle spese sostenute, cifra che è stata successivamente rideterminata al 30,37% circa in considerazione delle risorse a disposizione della misura e dei crediti richiesti nel 2021.

Possono accedere al credito d'imposta le persone fisiche e i soggetti esercenti attività d'impresa, arti e professioni, gli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Quali spese copre il bonus acqua potabile 2022?

Il credito d'imposta copre le spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare E290, finalizzati al miglioramento qualitativo delle acque destinate al consumo umano erogate da acquedotti.

Le spese coperte dal tax credit sono pari a un massimo di 1.000 euro per ciascuna unità immobiliare o esercizio commerciale e a 5.000 euro per gli esercizi pubblici. Il limite temporale per sostenere tali spese indicato era tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022, poi prorogato al 31 dicembre 2023 dalla legge di bilancio 2022 (legge n. 234-2021).

Come richiedere il bonus acqua potabile?

L’importo delle spese sostenute deve essere documentato tramite fattura elettronica o documento commerciale in cui sia riportato il codice fiscale del richiedente il credito. Per coloro che non sono tenuti a emettere fattura elettronica, invece, è considerata valida anche l’emissione di una fattura o di un documento commerciale nel quale deve essere riportato il codice fiscale del soggetto richiedente il credito.

Coloro che intendono avvalersi dello sconto fiscale devono comunicare all’Agenzia delle Entrate l’ammontare delle spese agevolabili sostenute nell’anno precedente. A tal fine, viene approvato il modello di “Comunicazione delle spese per il miglioramento dell’acqua potabile”, con le relative istruzioni. La comunicazione:

  • va presentata nel periodo dal 1° al 28 febbraio dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese, inviando il modello approvato;
  • va inviata esclusivamente con modalità telematiche, direttamente dal contribuente o da un intermediario, tramite applicativo web disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia o trasmissione di un file nel rispetto dei requisiti definiti dalle specifiche tecniche.

Una volta presentata la comunicazione, il Fisco rilascia una ricevuta, al massimo entro 5 giorni, che ne attesta la presa in carico o lo scarto, con l’indicazione delle relative motivazioni. 

Dal 1° al 28 febbraio 2022 via alle comunicazioni delle spese sostenute nel 2021

L’ammontare delle spese agevolabili (sostenute nel corso del 2021) doveva essere comunicato all’Agenzia delle Entrate tra il 1° febbraio e il 28 febbraio 2022, inviando l’apposito modello tramite il servizio web disponibile nell’area riservata o i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate. Entro 10 giorni dall’invio, nell’area riservata viene rilasciata la ricevuta di presa in carico o di scarto della comunicazione.

Dopodiché, il bonus potrà essere utilizzato in compensazione tramite F24, oppure, per le persone fisiche non esercenti attività d’impresa o lavoro autonomo, anche nella dichiarazione dei redditi riferita all’anno della spesa e in quelle degli anni successivi fino al suo completo utilizzo.

Bonus acqua potabile 2021 al 30,37 per cento

L’importo da indicare nel modello 730/2022 o da utilizzare in compensazione mediante modello F24 è pari al 30,3745 per cento del credito indicato nella comunicazione trasmessa all’Agenzia delle Entrate entro lo scorso 28 febbraio.

Il motivo è spiegato dall’Agenzia delle Entrate, che con il provvedimento del 31 marzo 2022 evidenzia come a fronte di 5 milioni di euro disponibili per le spese sostenute nel 2021 sono stati richiesti un totale di 16.461.141 milioni di crediti d’imposta.

Nel rispetto del limite di spesa, e secondo quanto indicato nel provvedimento delle Entrate del 16 giugno 2021, l’importo del credito d’imposta fruibile da ciascun beneficiario è stato quindi riparametrato rapportando il limite complessivo di spesa all’importo totale dei crediti risultanti dalle comunicazioni validamente presentate.

Si ricorda che lo stesso limite massimo di spesa, pari a 5 milioni di euro, è stato previsto anche per il 2022. Per le spese sostenute nel 2023 l’importo massimo è invece ridotto a 1,5 milioni di euro. 

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