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Giornata internazionale della donna: i bandi per l'imprenditoria femminile

 

Imprenditoria femminile - Foto di Vlada Karpovich da PexelsIn occasione della Giornata mondiale della donna proponiamo una rassegna di bandi diretti a supportare la nascita di nuove imprese femminili e a favorire la partecipazione delle donne nel mercato del lavoro.

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Contributi europei per l'imprenditoria femminile

Si apre oggi l'edizione 2022 del premio europeo per le innovatrici (EU Prize for Women Innovators): il concorso, promosso dal Consiglio europeo dell’Innovazione, che intende dare un riconoscimento alle donne più talentuose che hanno creato imprese innovative portando innovazioni sul mercato.

Il contest, finanziato dal programma Horizon Europe, intende premiare le donne che hanno avuto il maggiore impatto sull’ecosistema dell’innovazione, trasformando idee in prodotti e/o servizi nuovi e avanzati a vantaggio e per il benessere dei cittadini europei. Per le prime tre classificate nella sezione "Women Innovators" verranno assegnati tre premi da 100mila euro ciascuno, mentre un quarto premio da 50mila euro sarà riservato a una promettente under 30 nella categoria "Rising Innovator".

Ma la strada verso la parità di genere è ancora lunga per le donne che fanno impresa in Europa. Per questo la Commissione mette a disposizione una serie di strumenti e iniziative rivolti alle donne che intendono avviare un'impresa. 

Tra queste c'è Women TechEU, programma dedicato al sostegno delle startup deep tech guidate da imprenditrici prevedendo sia una sovvenzione individuale di 75mila euro, sia un percorso di mentoring e coaching.

Per approfondire: i fondi europei per le donne che fanno innovazione

Imprenditoria femminile, i fondi nazionali

A livello nazionale, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) punta a sostenere la nascita di nuove imprese femminili e a migliorare i livelli di occupazione delle donne. Per farlo mette in campo, tra gli altri strumenti, 400 milioni di euro per rafforzare fino al 2026 vecchi e nuovi incentivi a supporto dell’imprenditoria femminile.

L’investimento ha diversi obiettivi: rimodulare gli attuali sistemi di sostegno all’imprenditoria femminile per aumentare la loro efficacia; agevolare la realizzazione di progetti imprenditoriali esistenti; supportare le startup femminili con mentoring e assistenza tecnico-manageriale; creare con un clima favorevole all’imprenditorialità femminile.

Le risorse saranno destinate in primis al Fondo Impresa Donna, istituito dalla Legge di Bilancio 2021 e non ancora operativo, per cui è stata prevista una dotazione iniziale di 40 milioni di euro per garantire a imprese femminili, già esistenti o da creare, contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.

Le nuove risorse provenienti dal PNRR alimenteranno anche strumenti già avviati come Nuove Imprese a tasso Zero, che prevede lo stesso mix di incentivi per la copertura fino al 90% di spese fino a 3 milioni di euro, e Smart&Start che prevede finanziamenti senza interessi fino al 90% per piani d’impresa delle start up da 100mila euro a 1,5 milioni di euro e servizi di tutoraggio.

Uscendo dal perimetro del Recovery Plan, un'altra misura volta a sostenere le donne imprenditrici è il Fondo di sostegno al venture capital per supportare gli investimenti nel capitale di rischio legati a progetti di imprenditoria femminile ad elevata innovazione tecnologica. Istituito dalla legge di bilancio 2019, il fondo ha subito un rifinanziamento di 3 milioni di euro per l’anno 2021 con la Manovra 2021. 

A questi interventi si aggiunge il Fondo per la parità salariale di genere, istituito presso il Ministero del Lavoro con la legge di Bilancio 2021. Il budget a disposizione dello strumento, grazie alla Manovra 2022, è passato da 2 a 52 milioni di euro. Le risorse serviranno a sostenere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro anche attraverso la definizione di procedure per l’acquisizione, da parte delle imprese pubbliche e private, di una certificazione della parità di genere, con connessi benefici contributivi a favore del datore di lavoro.

Per le donne che vogliono aprire un'azienda agricola gino al 30 marzo 2022 c'è Donne in campo, la misura che finanzia le aziende agricole femminili con mutui a tasso zero a copertura del 95% delle spese ammissibili. Dopo quella data, le agevolazioni all’imprenditoria femminile in agricoltura confluiranno in unico strumento, sempre gestito da Ismea: il regime di aiuto Più Impresa che sostiene l’imprenditorialità e il ricambio generazionale in agricoltura su tutto il territorio nazionale con finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto.

I bandi delle Regioni per le imprese femminili

A livello regionale attualmente sono aperti alcuni bandi rivolte alle donne che vogliono fare impresa.

In Calabria, ad esempio, è aperto fino al 6 aprile un avviso pubblico per il sostegno alla creazione e allo sviluppo di imprese femminili che presentino progetti caratterizzati da elementi di innovatività. La dotazione a disposizione dell'iniziativa ammonta a 5,6 milioni di euro e si rivolge alle piccole imprese femminili non costituite al momento della presentazione della domanda.

Sullo stesso tema della nascita di nuove realtà imprenditoriali, c'è anche il bando della Regione Toscana che intende agevolare l’avvio di micro e piccole imprese giovanili, femminili o costituite da soggetti destinatari di ammortizzatori sociali attraverso lo strumento finanziario del microcredito. 

In arrivo anche un avviso pubblico della Regione Lazio per lo sviluppo di MPMI femminili, in particolare favorendone i percorsi di innovazione mediante soluzioni ICT, in coerenza con la "Smart Specialization Strategy (S3)" regionale. Il bando, che vale 3 milioni di euro, prevede la concessione di contributi a fondo perduto fino a 30mila euro.

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