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Le misure per l’autotrasporto nel decreto per far fronte agli effetti economici del conflitto in Ucraina

 

Autotrasporto - Foto di Marcin Jozwiak da PexelsC’è anche l’autotrasporto tra i settori inclusi nel cosiddetto decreto Ucraina o decreto Energia per mitigare le conseguenze economiche dovute all’aumento dei prezzi di materiali, carburanti ed energia. 

Le misure di sostegno all’autotrasporto nel decreto Energia

Il decreto legge ‘Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina’, varato dal Consiglio dei ministri il 18 marzo, prevede una serie di misure contro gli aumenti eccezionali dei prezzi: dal contenimento dei prezzi di gas, luce e carburante a sostegni mirati alle imprese. 

Tra le aziende più colpite dai rincari figurano quelle dell’autotrasporto, per cui il Governo aveva già previsto misure nel primo decreto Energia, il decreto 17/2022. Misure cui ora si aggiungono risorse e contributi ad hoc. 

Con il secondo decreto Energia si istituisce il Fondo per il sostegno del settore dell’autotrasporto, per mitigare gli effetti economici derivanti dagli aumenti eccezionali dei prezzi dei carburanti. A disposizione un budget di circa 500 milioni di euro per il 2022.

Il proveddimento rifinanzia anche i contributi previsti dai cosiddetti marebonus e ferrobonus, gli incentivi a sostegno del trasporto merci via mare e attraverso le ferrovie per favorire lo sviluppo dell’intermodalità.

Il secondo decreto Energia prevede poi l’inserimento nei contratti di trasporto della clausola di adeguamento del corrispettivo per tenere conto dell’aumento dei prezzi del carburante. In particolare, nei contratti stipulati in forma scritta, deve essere prevista la clausola di adeguamento del corrispettivo qualora il prezzo del carburante registri una variazione di almeno il 2% del valore preso a riferimento al momento della stipula del contratto o dell’ultimo adeguamento effettuato. Per i contratti di trasporto merci che si sono conclusi in forma non scritta si prevede che il corrispettivo venga determinato in base ai valori indicativi dei costi di esercizio dell’impresa di autotrasporto pubblicati e aggiornati periodicamente dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili.

Ulteriori sostegni al settore sono previsti dal provvedimento con lo stanziamento aggiuntivo di 15 milioni di euro per il 2022 al Comitato centrale per l’Albo degli autotrasportatori che provvede, tra l’altro, a erogare alle imprese le risorse a titolo di riduzione compensata dei pedaggi autostradali, e di ulteriori 5 milioni per la deduzione forfetaria delle spese non documentate ai titolari di imprese di autotrasporto alla guida dei veicoli.

Previsto infine l’esonero per l’anno 2022, per le imprese di trasporto merci per conto terzi, dal versamento del contributo all’Autorità di regolazione dei trasporti. La misura comporta per il settore un risparmio complessivo di circa 1,4 milioni di euro e ne beneficeranno circa 3.114 imprese di autotrasporto merci. 

Foto di Marcin Jozwiak da Pexels

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