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Call BEI per il Fondo di Fondi Ripresa e resilienza Italia

 

Turismo - Photo credit: Foto di Jan Claus da Pixabay La Banca europea degli investimenti ha lanciato la manifestazione di interesse per la selezione degli intermediari finanziari che, utilizzando le risorse del FdF Ripresa e Resilienza, implementeranno nuovi strumenti finanziari targati PNRR per sostenere con prestiti, equity e quasi equity gli investimenti nel turismo e nella rigenerazione urbana in tutta Italia.

PNRR turismo: due fondi per contributi e finanziamenti investimenti

Il Fondo di Fondi “Ripresa e Resilienza Italia” è stato disciplinato dal decreto PNRR n. 152-2021 e successivamente è stato oggetto di un accordo di finanziamento sottoscritto tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e la Banca Europea per gli Investimenti (BEI), individuato quale soggetto gestore.

Gli strumenti finanziari previsti nell'ambito del Fondo di Fondi Ripresa e resilienza Italia sono due: un Fondo dedicato al supporto delle infrastrutture e dei servizi per il turismo sostenibile (Fondo Tematico Turismo – M1C3 – 4.2.3) e uno volto a sostenere gli investimenti nella rigenerazione urbana e nell’edilizia sociale (Fondo Tematico Piani Urbani Integrati – M5C2 – 2.2b).

A disposizione ci sono complessivamente 772 milioni di euro dal Recovery Plan, di cui 500 milioni (suddivisi in tre lotti) da allocare sul Fondo turismo e 272 milioni (ripartiti tra due lotti) per il Fondo rigenerazione urbana.

Cosa prevede la call BEI per attuare il FdF Ripresa e resilienza Italia?

L'invito a manifestare interesse è rivolto a istituzioni e intermediari finanziari (enti creditizi, fondi di investimento, gestori di fondi pubblici o privati), debitamente autorizzati dalle Autorità competenti e abilitati, ai sensi della legislazione di uno Stato membro dell'UE, a gestire strumenti finanziari, principalmente sotto forma di prestiti, equity e quasi equity.

Tali attività devono essere svolte in Italia, in accordo con gli accordi contrattuali da stipulare con la BEI, che in qualità di gestore del Fondo di Fondi cura in via esclusiva la selezione.

Gli intermediari finanziari dovranno:

  • individuare, selezionare (in modo trasparente e oggettivo senza alcun conflitto di interessi) e guidare la negoziazione e la strutturazione di investimenti in progetti finanziariamente sostenibili che rientrino nelle strategie di investimento e nei piani aziendali del Fondo di Fondi;
  • monitorare e controllare i progetti per fornire le informazioni necessarie al FdF, al MEF, all'Investment Board e ad altre potenziali entità autorizzate, al fine di conformarsi agli obblighi di segnalazione previsti nell'ambito del Recovery and Resilience Facility (RRF);
  • intraprendere azioni di informazione, marketing e pubblicità sul loro coinvolgimento nell'impiego di strumenti finanziari nell'ambito del Fondo;
  • garantire la fornitura del cofinanziamento ai progetti individuati per garantire un effetto leva sufficiente e appropriato delle risorse conferite dal Fondo di Fondi;
  • gestire attivamente i fondi ricevuti e utilizzare interessi maturati e altri utili attribuibili a tali fondi come spesa ammissibile, fermo restando che qualsiasi riutilizzo delle risorse nell'ambito degli Accordi operativi sarà subordinato all'approvazione del MEF e dell'Investment Board, e al corrispondente aggiornamento delle Strategie di investimento e del Business plan;
  • raccomandare e gestire adeguate strategie di exit dagli investimenti.

Gli strumenti saranno rivolti a imprese e altri operatori privati attivi su tutto il territorio nazionale e, per entrambi i Fondi tematici, dovranno finanziare investimenti corrispondenti agli obiettivi europei in materia di transizione climatica e digitale, coerentemente con il regolamento del Recovery and Resilience Facility.

Nel caso del Fondo Turismo gli investimenti, proposti da operatori privati o partenariati pubblico-privato (che prevedano una partecipazione pubblica pari o inferiore al 50%), potranno riguardare:

  • la creazione, ristrutturazione e ammodernamento di una grande varietà di strutture, dagli alberghi ai casali, dai Bed & Breakfast ad agriturismi, campeggi e centri vacanze, sia per l'aumento della capacità ricettiva, che per il miglioramento dei livelli di sicurezza, accessibilità ed efficienza energetica, oltre che per la formazione professionale del personale;
  • il potenziamento delle infrastrutture turistiche, tra cui beni culturali, parchi, giardini, impianti sportivi, ecc;
  • investimenti nel turismo sostenibile e legati alla transizione verde, dalla gestione dei rifiuti al risparmio idrico, fino alla promozione del turismo consapevole;
  • investimenti in progetti e/o processi di digitalizzazione e relativa formazione del personale, dall'utilizzo di esperienze virtuali alle attività di social media marketing;
  • investimenti in mobilità pulita/sostenibile e connessa per il turismo, che riguardano le infrastrutture di trasporto, l'accessibilità ai siti, il miglioramento dei percorsi locali di mobilità dolce e nuovi itinerari turistico-culturali.

Per quanto riguarda i Piani Integrati Urbani, invece, il Fondo rigenerazione urbana operarà in favore di promotori privati e partenariati pubblico-privato (sempre con partecipazione pubblica non superiore al 50%) che intendano partecipare o abbiano partecipato ai progetti finanziati dalle Città Metropolitane ai sensi dell’articolo 21 del decreto-legge n.152 del 2021, o che promuovano progetti o iniziative comunque coerenti con quelli oggetto di finanziamento da parte delle Città Metropolitane, anche ricadenti nei comuni dell’area metropolitana.

Eventuali richieste di chiarimenti o informazioni circa la selezione potranno essere trasmesse alla BEI entro il 13 giugno. Il termine di scadenza dell’avviso è invece fissato all’8 luglio 2022.

Per approfondire: Piani urbani integrati PNRR: selezionati 31 progetti

Consulta l'avviso di manifestazione di interesse

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