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Space economy e PNRR: siglate le convenzioni ESA e ASI

 

Space economy PNRR - Foto di Pixabay da PexelsOltre 2 miliardi di investimenti per lo Spazio: con le convenzioni siglate con l’European Space Agency e con l’Agenzia Spaziale Italiana, parte il grande investimento italiano per attuare i programmi spaziali previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Space economy, PNRR e fondi europei. Intervista a Giorgio Saccoccia, presidente ASI

Le convenzioni sono state firmate dal capo del dipartimento per la Trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri Mauro Minenna, alla presenza del Ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao, con il presidente dell’Asi Giorgio Saccoccia, il direttore generale dell’Esa Josef Aschbacher e il vice segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri Eugenio Madeo.

PNRR per lo spazio: cosa c'è nella convenzione ASI

La convenzione stipulata con ASI per un importo complessivo di 880 milioni di euro, stanziati dal PNRR e dal Fondo complementare nazionale, sarà dedicata agli interventi di supporto per i settori ad alto contenuto tecnologico, a beneficio della competitività italiana nella Space Economy.

In particolare, gli investimenti saranno destinati allo Space Center di Matera, allo sviluppo di telecomunicazioni satellitari sicure, alla realizzazione di fabbriche "intelligenti" per la produzione di piccoli satelliti, alla costruzione di tre nuovi telescopi terrestri per la gestione del traffico spaziale e il tracciamento dei detriti.

Dalla costellazione IRIDE ai lanciatori: cosa prevede la convenzione ESA 

Con un investimento di circa 1,3 miliardi di euro stanziati nel quadro del PNRR, la convenzione con l’ESA è finalizzata all’attuazione del programma di sviluppo della costellazione satellitare "IRIDE" per l’osservazione della Terra, di cui l'Agenzia sarà il soggetto attuatore.

La costellazione potrà monitorare i cambiamenti climatici, contrastare il dissesto idrogeologico e gli incendi, tutelare le coste del Paese, monitorare le infrastrutture critiche, la qualità dell’aria e le condizioni meteorologiche. Fornirà, infine, dati analitici per lo sviluppo di applicazioni commerciali ad alta tecnologia da parte di startup, piccole e medie imprese del settore. Nell’ambito della stessa Convenzione verrà avviato anche un progetto di costruzione di un motore eco-sostenibile per i futuri lanciatori spaziali europei.

Qual è il futuro della Space Economy?

"Grazie all'impegno di oltre 2 miliardi di euro del PNRR, quest’anno abbiamo raddoppiato gli investimenti sullo Spazio per rilanciare l’ambizione dell’Italia nel settore. Siamo al lavoro con ASI, ESA e tutti gli attori istituzionali coinvolti per raggiungere tre importanti obiettivi: rafforzare l’industria italiana attiva nel campo spaziale, stimolare l’innovazione e la ricerca scientifica, con investimenti mirati ai settori più promettenti, e creare nuove collaborazioni fra pubblico e privato" ha dichiarato il Ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao.

"La Convenzione tra la Presidenza del Consiglio e l’ASI per le attività spaziali del PNRR - ha affermato il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, Giorgio Saccoccia - è un chiaro e rilevante indicatore dell’importanza attribuita dal Governo alle attività spaziali e all’azione dell’Agenzia per l’attuazione delle priorità strategiche nazionali, tenuto conto del ruolo che lo Spazio gioca a favore della ricerca e dello sviluppo economico, in termini di impulso al progresso scientifico e tecnologico e di supporto alle grandi tematiche internazionali, come la transizione ecologica, transizione digitale e l'analisi degli impatti del cambio climatico tramite l’osservazione satellitare".

Il Direttore Generale dell'ESA, Josef Aschbacher, ha dichiarato: "L'ESA e le sue competenze uniche in Europa sono una risorsa per tutti i nostri Stati Membri. La decisione dell'Italia, così come le decisioni analoghe di altri Stati Membri, sono una conferma dell'importanza delle tecnologie spaziali nell'affrontare le sfide legate alla transizione verde e digitale e alla ripresa delle nostre economie. Questo accordo è un importante tassello per accelerare l'uso dello spazio per la società, uno degli obiettivi chiave dell'Agenda 2025."

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