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La Commissione europea approva gli aiuti italiani per il biometano sostenibile

 

Biometano sostenibile - Foto di Alejandro BarrónGli aiuti italiani per incentivare la costruzione e la gestione di impianti di produzione di biometano nuovi o convertiti ottengono il via libera UE ai sensi delle norme in materia di aiuti di Stato. Le agevolazioni, che in parte derivano dal bando PNRR per il biometano di prossima pubblicazione, saranno messe a disposizione fino al 2026.

Anticipazioni sul bando PNRR per il biometano sostenibile

La misura di sostegno al biometano sostenibile “aiuterà l'Italia a conseguire i suoi obiettivi di riduzione delle emissioni, a ridurre la sua dipendenza dai combustibili fossili russi e a migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento di gas, limitando nel contempo le possibili distorsioni della concorrenza”, sottolinea la vicepresidente della Commissione europea, responsabile della politica di Concorrenza Margrethe Vestager.

Come funzionano gli aiuti al biometano?

Il regime di sostegno notificato dall'Italia sarà parzialmente finanziato tramite il PNRR.

Il Recovery Plan prevede un investimento importante nello sviluppo del biometano, accompagnato da un altrettanto decisivo progetto di riforma.

Per migliorare l’utilizzo del biometano ottenuto da biomasse agricole (cioè colture dedicate, scarti agricoli e  organici) o agroindustriali (cioè scarti della lavorazione della filiera alimentare) nel Piano nazionale di ripresa e resilienza è previsto lo stanziamento di poco meno di 2 miliardi, 1,92 per essere precisi. 

Di questi, 888 milioni saranno dedicati alla riconversione degli impianti, al rinnovo delle attrezzature e alla produzione di almeno 600 milioni di metri cubi di biometano. Risorse da spendere tra il 2022 e il 2024. 

Il miliardo restante sarà utilizzato tra il 2025 e il 2026 per rinnovare le attrezzature non all'avanguardia e proseguire nella riconversione degli impianti. L’obiettivo finale da centrare è incrementare di 2,3-2,5 miliardi di metri cubi la produzione di biometano, il che permetterebbe di ridurre l’utilizzo dei gas a effetto serra dell'80% e oltre.

Ma il bando PNRR non è l’unica forma di incentivo al biometano che ha ottenuto il via libera UE ai sensi delle norme in materia di aiuti di Stato.

L'aiuto sarà concesso cumulativamente sotto forma di:

  • sovvenzioni agli investimenti, con un bilancio totale di 1,7 miliardi di euro, che saranno versati a tutti i progetti finanziati al termine della fase di costruzione. L'importo dell'aiuto per progetto coprirà fino al 40% dei costi di investimento ammissibili;
  • tariffe di incentivazione, con un bilancio stimato di 2,8 miliardi di euro, da pagare durante la fase operativa dei progetti, per un periodo di 15 anni. Le tariffe di incentivazione, espresse in euro/MWh, saranno determinate in una gara d'appalto competitiva secondo il principio dell'offerta a pagamento. Il sostegno coprirà la differenza tra le tariffe di incentivazione e l'evoluzione dei prezzi del gas e sarà erogato su base mensile. In caso di aumenti elevati del prezzo del gas, è in atto un meccanismo di recupero che consente il rimborso di qualsiasi importo superiore alle tariffe di incentivazione.

I progetti saranno selezionati mediante una procedura di gara trasparente e non discriminatoria, in cui i beneficiari concorreranno per l'importo più basso della tariffa di incentivazione necessaria per la realizzazione di un singolo progetto. 

Il primo invito a presentare progetti sarà pubblicato dal 2022. Al fine di beneficiare dei finanziamenti attraverso il Dispositivo per la ripresa e la resilienza, la costruzione o la trasformazione di impianti di produzione di biometano devono essere completate entro il 30 giugno 2026.

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Foto di Alejandro Barrón

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