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Rapporto UE sull'esaurimento delle materie prime

MagnesioIndividuati 14 minerali a rischio esaurimento utilizzati nella produzione di prodotti high tech, telefoni cellulari, batterie al litio, fibre ottiche ed altro. Secondo il rapporto pubblicato da un gruppo di esperti incaricato dalla Commissione europea, la domanda di queste materie prime triplicherà entro il 2030 a seguito della continua crescita delle economie emergenti e della diffusione di nuove tecnologie.

L'elenco dei minerali a rischio è stato redatto nell'ambito dell'Iniziativa europea sulle materie prime (2008) e comprende i seguenti elementi:

  • antimonio,
  • berillio,
  • cobalto,
  • fluorite,
  • gallio,
  • grafite,
  • germanio,
  • indio,
  • magnesio,
  • niobio,
  • PGM,
  • terre rare,
  • tantalio e
  • tungsteno.

Tali minerali, altamente richiesti sul mercato, vengono estratti solamente nei seguenti Paesi:

  • Cina,
  • Russia,
  • Repubblica Democratica del Congo,
  • Brasile.

Al fine di prevenire l'esaurimento definitivo di tali risorse, gli esperti hanno proposto di:

  • aggiornare la lista dei minerali a rischio ogni 5 anni,
  • migliorare l'accesso alle risorse primarie,
  • definire politiche per il riciclaggio delle materie prime,
  • incoraggiare la sostituzione di alcune materie prime promuovendo le attività di ricerca,
  • migliorare l'efficienza materiale delle materie prime a rischio.

Affinché l'industria europa continui a ricoprire un ruolo portante nel settore delle nuove tecnologie e dell'innovazione, ha affermato il vice-presidente Antonio Tajani, occorre assicurare le materie prime necessarie al mantenimento di tale ruolo.

Le proposte presentate dagli esperti contribuiranno alla redazione delle successive comunicazioni della Commissione europea sulle nuove strategie per garantire l'accesso alle materie prime, la cui pubblicazione è prevista per l'autunno prossimo.

Commissione europea - Materie prime

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