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UE: aggiornare la Direttiva sui rifiuti elettrici

Rifiuti elettronici - foto di MultiComm Migliorare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), questo il monito della Commissione Ambiente riunitasi martedì scorso. Gli europarlamentari hanno proposto l'estensione della legislazione vigente a tutte le tipologie di RAEE, ad eccezione dei veicoli, i pannelli solari, i materiali militari e le installazioni industriali fisse.

La Commissione ha fissato i seguenti obiettivi:

  • entro il 2012 gli Stati membri dovranno adottare un target comune per il riciclaggio dei RAEE (4 kg pro capite),
  • entro il 2016 gli Stati membri dovranno raccogliere l'85% dei RAEE prodotti sul proprio territorio.

Gli Stati membri potranno comunque fissare target più elevati, in relazione alla quantità complessiva di rifiuti elettronici prodotti. Ogni Paese dovrà inoltre svolgere ispezioni di controllo, affinché i RAEE vengano smaltiti in maniera corretta e non esportati illegalmente nei Paesi in via di sviluppo.

La Commissione ha proposto anche una classificazione più semplice dei rifiuti elettronici, suddivisi in sei categorie. A secondo della categoria di appartenenza:

  • il 70-85% dei RAEE dovrebbe essere recuperato,
  • il 50-75% dei RAEE dovrebbe essere riciclato.

Per favorire il recupero e il riciclaggio di questi rifiuti gli europarlamenteri hanno infine promosso l'introduzione di criteri produttivi eco-compatibili entro il 2014.

La nuova Direttiva sui RAEE sarà sottoposta al voto nella sessione plenaria di settembre.

Direttiva sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)

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