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Bruxelles: premi per il riutilizzo dei dati pubblici

 

Neelie Kroes - Credit © European Union, 2011Nell’ambito della prima Digital Agenda Assembly, in corso in queste ore a Bruxelles, il vicepresidente della Commissione europea, Neelie Kroes, ha premiato i vincitori delle due competizioni denominate “Open Data Challenge” e “Hack4Europe!”, realizzate al fine di promuovere il riutilizzo intelligente dei dati pubblici.

Per ciò che concerne il primo concorso, nato da un’iniziativa dello Share-PSI ed organizzato dall’Open Knowledge Foundation e dall’Open Forum Academy, i partecipanti sono stati invitati ad elaborare modalità alternative, interessanti ed utili per riutilizzare la mole di dati pubblici che ogni anno le istituzioni europee producono.
Le adesioni, per un numero totale di 430, sono arrivate da parte di designer, sviluppatori, giornalisti e ricercatori provenienti da tutta l’Europa. Ai vincitori, selezionati da un team di esperti, sono stati consegnati premi per un importo complessivo di 20mila euro.

La seconda competizione, organizzata dall’European Foundation in collaborazione con Collections Trust, Museu Picasso, Poznan Supercomputing and Networking Centre e Swedish National Heritage Board, si è svolta da 6 al 12 giugno 2011 attraverso una serie di giornate tematiche a Londra, Barcellona, Poznan e Staccolma. Ai partecipanti al concorso – in tutto 60, provenienti da industrie creative europee – è stato chiesto di esplorare il potenziale creativo dei dati pubblici culturali per la crescita sociale ed economica dell’Europa.

Il tema del riutilizzo dei dati pubblici svolge un ruolo di primo piano all’interno della Digital Agenda dell’UE. In questo senso, la Commissione europea ha recentemente pubblicato un Quadro di valutazione per mostrare i progressi dell’Unione e degli Stati membri nello sviluppo di obiettivi comuni, alla luce del primo anno di esistenza del piano dedicato al digitale.
In linea con l’impegno ad una strategia per i dati pubblici, sono stati resi disponibili online dati e statistiche riportati nel Quadro, in modo tale che chiunque possa analizzare la situazione e trarre autonomamente le proprie conclusioni.

Per quanto riguarda il prossimo futuro, la Commissione ha già in progetto una revisione della direttiva sull’informazione del Servizio Pubblico finalizzata a rendere più accessibili e disponibili a tutti i dati pubblici. In agenda c’è, inoltre, la proposta di creare un “portale pan-europeo” che serva come punto di accesso unico per i dati che gli Stati membri pubblicano sul web.

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