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Gare PNRR, OICE: boom dei bandi di progettazione

 

Photocredit: Photo by asawin form PxHere - CC0 Public DomainL’Associazione delle società di ingegneria, architettura e consulenza tecnico-economica (OICE) ha pubblicato il report con i dati di luglio-settembre 2022 sulle gare PNRR per servizi tecnici e appalti integrati, rilevando un significativo incremento dei bandi pubblicati.

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Dall’ultimo trimestre del 2021 l’OICE ha avviato la rilevazione dell’andamento della domanda pubblica di ingegneria e architettura ‐ e quindi l’affidamento di incarichi di progettazione, direzione lavori e altri servizi  tecnici - per interventi a valere sulle risorse del PNRR e del Programma nazionale complementare al Recovery, che ha fatto confluire nella pubblicazione di report trimestrali, di cui l’ultimo è il quarto, relativo al 3° trimestre 2022.

Il report OICE sulle gare PNRR del terzo trimestre 2022

L’ultimo report dell’OICE prende in considerazione le procedure rilevate dal 1° luglio al 30 settembre 2022, confrontandone i risultati con il 2° trimestre del 2022.  

“Da questo monitoraggio - si legge nel report - sono emersi 964 bandi riferibili ad interventi a valere sui fondi del PNRR e del PNC per affidamenti di servizi tecnici e di supporto alle stazioni appaltanti e appalti integrati (di cui la progettazione esecutiva è una componente essenziale del contratto)”.  

La valutazione che ne emerge è piuttosto incoraggiante. Come spiega infatti il Presidente OICE, Giorgio Lupoi, “i dati confermano quanto ogni giorno stiamo vivendo con le nostre società e cioè che le gare per interventi del PNRR trainano sempre più la domanda pubblica di servizi tecnici, progettazione in primis e questo anche considerando che tanti affidamenti sono al di sotto della soglia dei 139.000 euro. Si tratta di un forte aumento, spinto dall’esigenza di rispettare i tempi. Lo si vede soprattutto con gli appalti integrati – di importi rilevanti - e con gli accordi quadro che però sono una specie di scommessa perché devono poi concretizzarsi con contratti attuativi nei prossimi mesi e anni, ma confidiamo che le necessità delle stazioni appaltanti faranno sì che siano – come si suole dire – riempiti in tempi rapidi”. 

Numeri alla mano, la fotografia scattata dallìOICE segnala come il terzo trimestre del 2022 segni “un vero e proprio boom rispetto alle rilevazioni dei precedenti trimestri che prendono in considerazione affidamenti di servizi tecnici, di supporto alle stazioni appaltanti e le attività progettuali legate agli appalti integrati: sono stati pubblicati infatti 964 bandi per un valore di servizi pari a 1.562,9 milioni. Il confronto con il secondo trimestre del 2022 vede un incremento del numero dei bandi per servizi tecnici del 125,8% e del valore dei servizi messi in gara del 194,9%.

Il boom riguarda in misura ancora maggiore (4 volte in più sul secondo trimestre) la progettazione messa in gara, anche con gli appalti integrati: 855 mln, un dato in aumento del 432% rispetto al 2° trimestre 2022 quando ci si era fermati a 160,6 mln. Tutti questi progetti sono relativi ad interventi che attiveranno oltre 11 miliardi di euro, un dato in aumento del 61,8% rispetto al secondo trimestre 2022.

Se si confrontano gli ultimi sei mesi (Ottobre 2021-Marzo 2022 e Aprile 2022-Settembre 2022) si registrano addirittura incrementi nel numero dei bandi del 419% e nel valore dei servizi del 427,5%”, specifica il report.

Per quanto riguarda invece i settori principali, “i dati OICE evidenziano che la maggiore parte delle risorse ha riguardato l’edilizia scolastica che con 258 bandi pubblicati (+789,7% rispetto al secondo trimestre del 2022) raggiunge il 32,0% del totale dei bandi.

Le Amministrazioni dello Stato (centrali e periferiche) sono le stazioni appaltanti più attive con 433 bandi di gara per un totale di servizi affidati pari a 1.274 mln di euro su un totale di 1.562 mln l’81,5% del totale, a riprova del ruolo centrale che esse rivestono nell'attuazione del PNRR”.

Nonostante i numeri incoraggianti, non mancano però le criticità sul tema. “Ferma restando l’esigenza di dare attuazione e continuità al Piano - precisa sempre Lupoi - le preoccupazioni sono invece sul fronte della capacità dei soggetti attuatori di gestire le procedure e seguire l’esecuzione dei contratti nei temi e nei costi fissati. Da oltre un anno battiamo sempre sullo stesso punto: affidarsi all’esterno per supporti di project management, oltre che all’in house di società pubbliche. Vediamo che qualcosa si muove se è vero, come è vero, che le gare per supporti al RUP – sia pure riguardanti anche altre attività tecniche - cubano 240 milioni e il 15% del totale delle gare bandite, quasi quattro volte in più, per valore, rispetto al precedente trimestre. Di supporti per attività di project management si segnala in questo trimestre soltanto una gara di ASP, Azienda sanitaria di Bolzano per 1,6 milioni, un po’ poco per il volume di interventi che in questo trimestre è stato bandito. Siamo convinti che sia questa la strada anche perché arrivano segnali di difficoltà ad impegnare tutte le risorse da parte degli enti locali, ancorchè supportate validamente da Invitalia. Le nostre società sono pronte ad affiancare, oltre alle imprese negli appalti integrati, anche le amministrazioni nella gestione tecnica dei contratti. C’è bisogno dell’impegno di tutti e noi ci siamo.”

Consulta il report

Photocredit: Photo by asawin form PxHere - CC0 Public Domain

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